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Acea a Ecomondo 2026: innovazione, ambiente e arte per il futuro delle risorse

Economia, Energia, Sostenibilità
Acea a Ecomondo 2026: innovazione, ambiente e arte per il futuro delle risorse
(Teleborsa) - Innovazione tecnologica, economia circolare, recupero e valorizzazione: Acea Ambiente partecipa a Ecomondo 2026 portando la propria visione di transizione ecologica. La manifestazione giunta alla 29° edizione, è diventata il principale appuntamento europeo dedicato alla Green e circular economy e si tiene come ogni anno alla Fiera di Rimini.


“Il contesto geopolitico è fortemente cambiato e parallelamente a questo cambiamento deve cambiare anche la nostra concezione di sostenibilità. - ha sottolineato Gabriele Di Cintio, Amministratore Delegato di Acea Ambiente - Non più una visione orientata al singolo indicatore ESG, ma una vera e propria politica industriale che integri pienamente le filiere del rifiuto, del recupero di materia e della valorizzazione energetica che devono diventare un tutt'uno. Solo in questo modo si può trasformare quello che è un costo di gestione dei rifiuti in un'opportunità di creare valore e di rendere l'Europa sempre più indipendente”.

Ad oggi la società gestisce in tutta Italia 20 impianti, impiega circa 800 persone e nel 2025 ha trattato oltre 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti, operando lungo l’intero ciclo di recupero, trattamento e smaltimento, diventando di fatto uno dei principali operatori del settore a livello nazionale.

“Il tema dell'innovazione tecnologica è fondamentale e centrale nella nostra strategia. - continua l’AD di Area Ambiente - Oltre alla realizzazione di nuovi impianti, perché sappiamo che comunque a livello nazionale c'è ancora un deficit impiantistico, soprattutto su quelli che sono gli impianti terminali, come ad esempio i termovalorizzatori. Parallelamente a questo c'è anche un tema molto importante di modernizzazione, di innovazione, di decarbonizzazione degli impianti esistenti e in questo senso bisogna lavorare per rendere gli impianti sempre più efficienti dal punto di vista energetico, per massimizzare la produzione di energia e parallelamente, per lavorare su quelle che sono le nuove filiere”.

Quest’anno a dare più valore allo stand di Acea Ambiente l’opera ’Set Point’ dell’artista Giovanni de Cataldo. Realizzata a partire da un elemento di guardrail deformato durante un crash test e successivamente rivestito in feltro giallo fluorescente, l'opera rappresenta una riflessione sul concetto di trasformazione e sul valore delle risorse.

Ispirata al principio formulato da Antoine-Laurent de Lavoisier, secondo cui "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", l'opera propone una riflessione sul valore della materia e sulla possibilità di attribuire nuovi significati a ciò che ha apparentemente esaurito la propria funzione. Un messaggio che richiama i principi dell'economia circolare promossi da Acea Ambiente, dove il recupero e la valorizzazione della materia diventano strumenti concreti per generare nuovo valore, ridurre gli sprechi e generare nuove opportunità per l'ambiente e per i territori.
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