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Mercoledì 27 Maggio 2020, ore 11.32
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Consolatio

Delle ragioni per cui non va così male come sembra

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Abbiamo dunque, ricapitolando, una Fed molto convinta del permanere di un buon livello di crescita per il 2019 e al tempo stesso rassicurata sul fatto che l'inflazione, nell'orizzonte prevedibile, non sarà un problema. È uno scenario da Goldilocks, che in altri tempi sarebbe piaciuto molto ai mercati e che oggi invece li rende inquieti e cupi. Perché?

La prima ragione è che il mondo non si riduce all'America. Su Europa e Cina ci sono molti punti di domanda. Per cominciare a eliminarli occorre che sia raggiunto un accordo sul commercio tra Washington e Pechino, che si trovi una via di uscita non traumatica per la Brexit e che l'Europa dia qualche segnale di riaccelerazione delle sue economie rattrappite. Sono i tre temi, questi, che da soli basteranno a tenere i mercati sotto pressione nei primi mesi del 2019.

La seconda ragione è che negli anni passati si era raggiunta Goldilocks dal basso (cioè da una crescita dell'1 per cento), oggi la si raggiunge dall'alto (cioè dal 3). Questo induce molti a pensare che il 2 di Goldilocks sia solo una tappa temporanea nel cammino verso l'1 e lo zero. È un modo di pensare un po' nevrotico, ma resterà diffuso finché non ci sarà evidenza del contrario.

La terza ragione è che è possibile che gli utili delle società siano l'anno prossimo, almeno per qualche mese, più bassi, sia pure di poco, rispetto a quelli straordinari del 2018. Niente di che, ma abbastanza da essere enfatizzato in un clima teso e nervoso.

La quarta, che è forse decisiva, è che le borse sono viste dalle banche centrali come strumenti di politica monetaria. Vengono incoraggiate a salire quando si vuole spingere l'economia, vengono abbandonate o addirittura spinte a scendere quando, come oggi, la si vuole frenare.

Come si vede il senso di questa Consolatio non è quello di fare intravvedere imminenti recuperi dei mercati (che difficilmente ci saranno nei primi mesi del 2019) ma di proiettare il bear market in corso su uno sfondo che non è nero ma grigio chiaro.

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