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Deutsche Bank, raggiunto accordo con ex banchiere Dario Schiraldi in causa su derivati MPS

Banche, Finanza
Deutsche Bank, raggiunto accordo con ex banchiere Dario Schiraldi in causa su derivati MPS
(Teleborsa) - Deutsche Bank e l'ex banchiere italiano Dario Schiraldi hanno raggiunto un accordo in una causa intentata a Francoforte in cui alla banca tedesca venivano chiesti 152 milioni di euro di risarcimento danni. L'ammontare dell'accordo non è stato comunicato. Un tribunale di Francoforte, che avrebbe dovuto esaminare il caso a partire da giovedì, ha confermato che il ricorrente ha ritirato la causa, scrive Reuters.

"Le parti hanno ora risolto in via riservata tutte le rivendicazioni e le accuse che il signor Schiraldi aveva precedentemente mosso contro Deutsche Bank e il suo personale", ha detto un portavoce della banca. Deutsche Bank ha affermato che ci sarà "un impatto finanziario limitato" sull'utile del terzo trimestre.

Schiraldi, che lavorava nella divisione di gestione patrimoniale di Deutsche Bank, aveva intentato la causa nel 2024, accusando la banca di averlo usato come capro espiatorio per le contestate operazioni in derivati realizzate con Banca Monte dei Paschi di Siena. Al centro della vicenda c'è una relazione di revisione contabile commissionata da Deutsche Bank nel 2013, relativa alle operazioni di repo effettuate dall'istituto di credito tedesco con la banca senese dal 2008.

Schiraldi era tra i sei ex dipendenti di Deutsche Bank inizialmente condannati in Italia nel 2019 per il loro presunto ruolo nello scandalo con MPS, prima di essere assolti nel 2022 da una Corte d'Appello di Milano. Schiraldi è ora il secondo a risolvere la controversia in via extragiudiziale, dopo che Michele Foresti ha raggiunto un accordo con Deutsche Bank all'inizio di quest'anno.

Quattro cause sono ancora pendenti presso un tribunale di Londra, dove gli ex dipendenti citano in giudizio la banca per almeno 664 milioni di sterline, secondo quanto riportato da Bloomberg. Tra questi c'è Michele Faissola, ex responsabile della divisione di gestione patrimoniale di Deutsche Bank, che chiede fino a 500 milioni di sterline. Il gruppo anche Ivor Scott Dunbar, ex co-responsabile dei mercati dei capitali globali; Matteo Angelo Vaghi, che in precedenza ha guidato la divisione vendite della banca in Italia; e l'ex account manager Marco Veroni.
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