Mobile italiano: nel 2025 aumenta rischiosità creditizia del comparto
Tasso di default al 3,2%, ancora al di sotto del livello di guardia. Crescono del 13,8% gli importi erogati verso le imprese, in linea con il dato medio nazionale
(Teleborsa) - Nel 2025 il settore italiano del Mobile ha mostrato una sostanziale tenuta, nonostante un contesto macroeconomico e internazionale complesso, caratterizzato da elevata volatilità. La resilienza dimostrata dal comparto conferma il solido posizionamento dei prodotti italiani sui mercati internazionali, sostenuto dalla elevata qualità, design e capacità innovativa. Anche il mercato domestico ha contribuito a supportare le performance degli operatori, pur in presenza di un quadro incentivante meno favorevole rispetto al recente passato che ha negativamente influenzato la domanda retail, compensata però dalla crescita del segmento non retail. Queste alcune delle principali evidenze emerse in un focus dedicato dell'Osservatorio Imprese di CRIF.
"Il settore del Mobile conferma anche nel 2025 un profilo di rischio in linea con le evidenze nazionali. Questo nonostante un anno caratterizzato da instabilità e tensioni a livello internazionale, dovute anche all'applicazione da parte dell'amministrazione Trump di dazi sull'export europeo, che hanno influenzato le performance di un settore storicamente fortemente esposto ai mercati esteri. Si noti, infatti, come il mercato statunitense, da sempre strategico per l'industria del mobile, abbia mostrato una flessione nell'anno, compensata però dalla crescita di altre aree geografiche. L'attuale escalation bellica sta spingendo i mercati internazionali verso un più marcato stato di incertezza, su cui pesano le incognite relative alla magnitudine, durata e conseguenze di quanto sta accadendo in Medio Oriente. La complessità del contesto potrebbe determinare conseguenze economiche e finanziarie ad oggi difficilmente prevedibili, non solo sugli attori coinvolti ma anche a livello globale, producendo un rallentamento dell'export e difficoltà nelle catene di approvvigionamento, con conseguenze sulla rischiosità degli operatori di settore", commenta Luca D'Amico, CEO di CRIF Ratings.
Le dinamiche del credito
A settembre 2025, la rischiosità creditizia delle Società di Capitali del settore del Mobile si conferma sostanzialmente in linea con il tasso di default medio nazionale (settore al 3,2% vs tasso medio nazionale al 3,4%), presentando anche una crescita di pari intensità rispetto a giugno 2025: +0,3 p.p. sia a livello nazionale che settoriale. Anche dal punto di vista dell'andamento degli importi erogati, il settore segue la crescita osservata a livello complessivo. In particolare, nei primi nove mesi dell'anno gli importi erogati alle Società di Capitali del settore sono aumentati del 13,8% rispetto all'anno precedente, in linea con il 13,7% osservato a livello nazionale. Nel 2025, l'evoluzione della rischiosità del settore è stata principalmente influenzata da un contesto di mercato internazionale difficile, su cui ha pesato uno scenario geopolitico in peggioramento e incerto, e da un livello di competizione sul mercato domestico in crescita. Su quest'ultimo pesa la pressione esercitata dai produttori cinesi, che è particolarmente impattante sul segmento mass market e, quindi, sulle politiche di prezzo applicate. Segnali positivi arrivano dall'export degli operatori italiani di settore, che da sempre vedono nei mercati internazionali uno dei principali canali di sbocco, che si è mostrato stabile seppur con performance molto diverse a livello di singoli mercati nazionali finali.
L'analisi dei bilanci del settore
L'analisi dei bilanci 2024 delle imprese italiane conferma un profilo di rischio del settore del Mobile sostanzialmente in linea con il dato nazionale, come già emerso dall'analisi dei bilanci 2023. In particolare, in termini di leva finanziaria, il comparto si pone su livelli leggermente migliori rispetto al dato nazionale (2,4x del settore vs 2,9x mediana nazionale) e in più marcato miglioramento rispetto all'esercizio precedente (dato 2023 del settore 2,7x vs 3x mediana nazionale). In termini di profilo della liquidità, il settore si attesta su livelli soddisfacenti (circa 110% vs 130% mediana nazionale) seppur in peggioramento rispetto al 2023 (dato 2023 del settore 120% vs 130% mediana nazionale). Per quanto riguarda invece la copertura degli oneri finanziari, il comparto si colloca su livelli peggiori rispetto alla mediana nazionale ma comunque accettabili (9x del settore vs 12x mediana nazionale).
Lo scenario delle imprese italiane
Il settore italiano del Mobile è costituito da circa 18mila imprese, rappresentate per il 40% da Società di Capitali, il 21% da Società di Persone ed il restante 39% da Ditte individuali. In termini di distribuzione territoriale, le aziende del comparto sono prevalentemente localizzate nel Nord Italia (circa il 58% del totale), con una particolare presenza in Lombardia (21%) e Veneto (16%). Le imprese del settore del Mobile da sempre vedono nei mercati internazionali uno dei principali canali di sbocco e un elemento strategico per diversificare la propria clientela. I mercati internazionali sono infatti spesso contraddistinti dalla presenza di clientela a maggior capacità di spesa e rappresentano quindi un canale preferenziale per la commercializzazione di prodotto ad elevato valore aggiunto. La maggiore propensione all'export trova conferma nello Score di Internazionalizzazione che vede circa il 34% delle imprese del settore con un livello alto di internazionalizzazione, contro solo circa il 4% osservato sul totale imprese italiane.
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