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UBS: i fondamentali del mercato delle materie prime indicano ulteriori rialzi

Offerta limitata e domanda solida sostengono le materie prime, mentre UBS conferma una view positiva sull'Asia

Finanza
UBS: i fondamentali del mercato delle materie prime indicano ulteriori rialzi
(Teleborsa) - Le quotazioni del Brent sono salite dell'1,8% lunedì, raggiungendo il livello più alto da oltre due settimane, in seguito alla ripresa degli attacchi in Ucraina e in Medio Oriente. Gli sviluppi geopolitici continuano ad alimentare l'incertezza sui mercati energetici, mentre le restrizioni alle forniture e la solidità della domanda mantengono favorevoli le prospettive delle materie prime.

Il petrolio resta esposto alle interruzioni dell'offerta
Lunedì il Brent è salito dell'1,8%, raggiungendo il livello più alto da oltre due settimane, in seguito alla ripresa degli attacchi in Ucraina e in Medio Oriente. Gli sviluppi sul fronte geopolitico alimentano i dubbi sull'effettiva possibilità di una distensione, nonostante i recenti annunci del presidente statunitense Donald Trump relativi a un'intesa sulle forniture di diesel russo e a una possibile tregua energetica tra Russia e Ucraina.

Le interruzioni dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso continuano a mantenere sotto pressione il mercato fisico del petrolio. Sebbene le esportazioni di greggio dal Medio Oriente siano migliorate negli ultimi mesi, i carichi in partenza dai Paesi del Golfo restano inferiori ai livelli precedenti al conflitto. A settembre, anche le esportazioni marittime di diesel si sono mantenute significativamente al di sotto dei livelli registrati a inizio anno.

Il rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve strategiche, deciso dal G7 attraverso l'Agenzia internazionale dell'energia (IEA), potrebbe offrire un sollievo temporaneo, ma non risolve lo squilibrio del mercato. La riduzione delle scorte di emergenza, inoltre, limita il margine di protezione in caso di future interruzioni delle forniture. Se le tensioni geopolitiche dovessero persistere o emergessero nuovi problemi sul fronte dell'offerta, i prezzi del petrolio potrebbero diventare ancora più sensibili a eventuali shock.

L'oro resta un importante elemento di diversificazione
L'aumento dei rendimenti reali statunitensi e il rafforzamento del dollaro potrebbero spingere temporaneamente le quotazioni dell'oro verso i 4.000 dollari l'oncia, aumentando il costo opportunità di detenere un'attività che non genera interessi.

I dati più recenti mostrano tuttavia una buona tenuta delle partecipazioni negli ETF sull'oro, con afflussi costanti nelle ultime settimane. Anche gli acquisti delle banche centrali sono rimasti solidi a settembre: la Cina ha acquistato 23 tonnellate, la Polonia 25 tonnellate e l'Uzbekistan 7 tonnellate.

Secondo UBS, la domanda strutturale rappresenta oggi un sostegno più significativo rispetto ai cicli precedenti. La diversificazione delle riserve delle banche centrali, le preoccupazioni legate all'aumento del debito pubblico e dei relativi costi di servizio, insieme alla robusta domanda cinese, dovrebbero continuare a sostenere il mercato. UBS prevede che i prezzi si stabilizzino per poi riprendere il trend rialzista verso la fine dell'anno e nel corso del 2027.

Metalli industriali e materie prime agricole: prospettive favorevoli
UBS mantiene una visione positiva sui metalli industriali, con una preferenza per il rame. Il mercato è caratterizzato da una produzione mineraria limitata, da una domanda cinese sostenuta e dalla diminuzione delle scorte al di fuori degli Stati Uniti. Nel lungo periodo, gli investimenti nelle reti elettriche, nei data center e nell'elettrificazione dovrebbero fornire ulteriore supporto alla domanda.

Anche le prospettive delle materie prime agricole sono favorevoli. A settembre i prezzi alimentari globali hanno raggiunto il livello più alto da novembre 2022, mentre il rafforzamento del fenomeno El Niño sta alterando le precipitazioni nelle principali aree di coltivazione. Con scorte contenute e catene di approvvigionamento già esposte alle tensioni geopolitiche ed energetiche, eventuali perturbazioni climatiche potrebbero avere un impatto sui prezzi più marcato rispetto ai cicli precedenti.

Le materie prime come fonte di rendimento e protezione del portafoglio
Alla luce di queste dinamiche, UBS ritiene che un'esposizione diversificata alle materie prime possa contribuire alla resilienza dei portafogli. Storicamente caratterizzata da una bassa correlazione con azioni e obbligazioni, questa asset class può offrire sia una fonte strutturale di rendimento sia una protezione rispetto alle oscillazioni dei mercati finanziari.

La preferenza va a strategie gestite attivamente, con un'esposizione diversificata a metalli preziosi, energia, metalli industriali e agricoltura, per cogliere le opportunità offerte dai diversi segmenti del mercato.

Sotto i riflettori: le tensioni sui mercati asiatici
Martedì mattina i titoli dei semiconduttori hanno trascinato al ribasso i mercati azionari asiatici, sulla scia delle vendite registrate a Wall Street nella seduta precedente. Al momento della rilevazione, il Kospi sudcoreano perdeva il 6,7%, con Samsung in calo dell'8,5% e SK Hynix del 9,1%. Il Nikkei 225 giapponese arretrava del 2,5%, mentre l'indice di riferimento di Taiwan cedeva l'1,8%.

A pesare sul sentiment sono i timori per l'intensificarsi della concorrenza nel mercato delle memorie e per i possibili vincoli di finanziamento degli investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Si aggiungono le tensioni geopolitiche, i prezzi elevati del petrolio e il rafforzamento del dollaro statunitense.

La view di UBS: prospettive positive per le azioni asiatiche
Nonostante la recente volatilità, UBS mantiene una visione positiva sulle azioni asiatiche, sostenuta dalla solidità della crescita degli utili, da valutazioni considerate eque rispetto ai livelli storici e dalla tenuta dei fattori strutturali di sviluppo della regione.

La crescita legata all'intelligenza artificiale dovrebbe continuare a favorire la filiera asiatica dei semiconduttori e delle tecnologie correlate. Allo stesso tempo, la resilienza della crescita economica e la ripresa del ciclo manifatturiero potrebbero aiutare i mercati a fronteggiare rendimenti elevati dei Treasury statunitensi.

UBS ritiene inoltre che il potenziale di ulteriore rafforzamento del dollaro sia limitato: i prossimi dati economici statunitensi potrebbero infatti indurre i mercati a ridimensionare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

Sul fronte tecnologico, la raccomandazione è di adottare un approccio selettivo, privilegiando società con elevata visibilità sugli utili, tra cui le fonderie di semiconduttori per l'intelligenza artificiale e le aziende della filiera delle CPU. UBS individua inoltre opportunità interessanti in Giappone, India, Singapore e nelle azioni cinesi di classe A negoziate sul mercato interno.

(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)
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