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Forum trasporti e logistica: costi in aumento e infrastrutture congestionate frenano la competitività

Economia, Sostenibilità, Trasporti
Forum trasporti e logistica: costi in aumento e infrastrutture congestionate frenano la competitività
(Teleborsa) - Con un fatturato che sale a 96 miliardi di euro, trasporti e logistica sono settori strategici per la competitività dell’economia italiana, ma l’aumento dei costi energetici, la congestione delle infrastrutture e le tensioni internazionali stanno mettendo sempre più sotto pressione le imprese. È la fotografia scattata dall’Osservatorio Freight Insights, presentato a Roma in occasione dell’11° Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio.


Secondo quanto emerge dallo studio tra il 2019 e il 2026 il costo dell’energia elettrica è cresciuto del 73%, del 30% quello del gasolio e del 18% la manodopera. “Mai come quest’anno emerge con forza il ruolo strategico di trasporti e logistica per la competitività e lo sviluppo dell’intero sistema economico. - ha sottolineato Pasquale Russo, Presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio - Il caro energia, l’ETS, la congestione infrastrutturale, i ritardi nella digitalizzazione e le incertezze geopolitiche richiedono interventi su due fronti: da un lato, affrontare le emergenze; dall’altro, programmare politiche di sistema coordinate e di lungo periodo a sostegno degli operatori e dell’intero Paese”. Inoltre la rete infrastrutturale ha dimostrato una significativa capacità di sostenere i flussi di merci e passeggeri, ma persistono criticità strutturali che rischiano di tradursi in uno svantaggio competitivo per il Paese.

Il trasporto ferroviario costituisce una leva fondamentale per migliorare la ripartizione modale delle merci e ridurre la pressione sulla rete stradale. Tuttavia i cantieri per l’ammodernamento delle infrastrutture e le rigidità operative del settore hanno contrubuito ad accentuare la tendenza negativa registrata negli ultimi anni. Per quanto riguarda il trasporto aereo invece il segno è positivo, con un aumento delle tonnellate movimentate e la crescita di alcuni scali a vocazione cargo, tra cui Roma, Brescia e Bergamo.

Lo sviluppo di una quarta pista all’Aeorporto di Fiumicino “è obbligatorio” per la competitività. Lo ha detto Alessandro Benetton, presidente di Mundys e di Edizione, durante il suo intervento, parlando dello sviluppo del Leonardo Da Vinci. ‘”Oggi c'è un'opportunità, se non lo facciamo noi, lo farà Istanbul. Lo sviluppo di un'altra pista ridurrebbe l'impatto acustico dell'80%”. Per lo sviluppo dello Scalo, sottolinea Benetton “ci sono 9 miliardi” di fondi privati e che, secondo uno studio, un investimento del genere genererebbe “un indotto ulteriore di 70 miliardi per il sistema Paese e 300mila posti di lavoro”, a loro volta traducibili in “altri 50 milioni di passeggeri che transitino in questo luogo. L’Aeroporto di Roma è il miglior aeroporto europeo da 7 anni consecutivi, l'unico tra i primi 10 al mondo. È cresciuto più di quanto immaginavamo e lo abbiamo reso un centro di eccellenza pensando in maniera ampia”, ha concluso.

Il trasporto stradale, nonostante il contesto macroeconomico complesso, continua a garantire la flessibilità operativa necessaria a soddisfare le esigenze del sistema produttivo italiano. Nel 2025 il traffico ha superato i 31 miliardi di tonnellate - chilometro, tuttavia restano rilevanti le pressioni sui costi operativi e la crescente saturazione della rete stradale.

Per quanto riguarda il trasporto marittimo, gli scali nazionali si collocano al secondo posto in Europa per movimentazione complessiva delle merci, rappresentando così un settore strategico per l’Italia. Il traffico Ro-Ro, mostra invece segnali di rallentamento. Le tensioni geopolitiche e le deviazioni delle rotte commerciali, legate anche al mancato attraversamento del Canale di Suez, allungano la navigazione ci circa due settimane verso i porti italiani e questo rischia di far perdere il ruolo di centralità degli scali nazionali a vantaggio dei porti del Nord Europa e di altre rotte esterne al Mediterraneo.


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