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Confcommercio sul DL “Bollette”: ok al taglio oneri, serve intervento strutturale

Economia
Confcommercio sul DL “Bollette”: ok al taglio oneri, serve intervento strutturale
(Teleborsa) - "Il decreto ‘Bollette’ va nella direzione giusta: mette mano agli oneri di sistema e prova a riformare i meccanismi che tengono alti i prezzi dell’energia. È un passo avanti importante, anche se il vero salto di qualità sarà trasformare queste misure in strumenti stabili e strutturali, capaci di dare alle imprese energia a costi competitivi nel tempo". Lo ha dichiarato Giovanni Acampora, membro di giunta di Confcommercio con delega alla transizione ecologica, nel corso dell’audizione presso la Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati sul DL 20 febbraio 2026, n. 21.

Per Confcommercio – prosegue la nota - il punto centrale resta la componente ASOS, che pesa per oltre il 20% sulla bolletta elettrica delle imprese. "Gli articoli 2 e 3 – ha sottolineato Acampora - intervengono finalmente su questa voce e lo fanno estendendo i benefici a tutte le imprese, senza distinzioni dimensionali. L’intervento, tuttavia, non è ancora risolutivo e nel 2026 la riduzione attesa delle bollette per le imprese del terziario non dovrebbe andare oltre il 2%, sommando i benefici delle due misure".

Per questo Confcommercio propone di utilizzare una parte dei proventi delle aste CO2 – che nel 2025 hanno generato circa 2,9 miliardi di euro – per ridurre ulteriormente la quota residua della ASOS. "In questo modo – ha concluso Acampora - si potrebbe arrivare già nel 2026 a un taglio delle bollette fino al 15% per il terziario. Sarebbe un intervento forte, immediato e strutturale".
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