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Vinitaly, Hansen allo stand di Legacoop Agroalimentare: "Serve rafforzare il mercato e non distruggere capacità produttiva"

Maretti: "Abbiamo bisogno di politiche condivise e di una visione che guardi ai prossimi cinque, dieci, quindici anni, per sostenere investimenti e innovazione. Questo è il tempo delle scelte strategiche"

Agroalimentare, Economia
Vinitaly, Hansen allo stand di Legacoop Agroalimentare: "Serve rafforzare il mercato e non distruggere capacità produttiva"
(Teleborsa) - Rafforzare la competitività del vino europeo, evitare misure che riducano la capacità produttiva e costruire una strategia di lungo periodo capace di accompagnare le cooperative tra transizione climatica, tensioni geopolitiche e nuovi consumi. È questo il messaggio emerso dalla visita del commissario europeo Cristophe Hansen allo stand di Legacoop Agroalimentare al Vinitaly, in un confronto diretto con i rappresentanti del mondo cooperativo vitivinicolo.

Ad accogliere il commissario è stato il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, che ha evidenziato il ruolo strategico del sistema cooperativo lungo tutta la filiera: dalla produzione alla commercializzazione. "La cooperazione – ha sottolineato Maretti – è in grado di raccogliere in tempo reale le esigenze dei territori e dei produttori, registrando le criticità legate all'aumento dei costi, dal packaging ai carburanti, fino alla distribuzione, in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche e da consumi in evoluzione".

Maretti ha ribadito la necessità di una collaborazione strutturata con le istituzioni europee, nazionali e regionali. "Abbiamo bisogno – ha detto il presidente di Legacoop Agroalimentare – di politiche condivise e di una visione che guardi ai prossimi cinque, dieci, quindici anni, per sostenere investimenti e innovazione. Questo è il tempo delle scelte strategiche".

Dal confronto con i cooperatori è emersa con forza la richiesta di evitare interventi emergenziali che possano generare squilibri nei territori, come gli incentivi all'estirpazione dei vigneti. "Non possiamo permetterci – è stato sottolineato – misure che rischiano di creare degrado e abbandono, soprattutto nelle aree più fragili, già segnate da eventi estremi come le alluvioni". Forte anche la richiesta di una significativa semplificazione burocratica.

Hansen ha condiviso le preoccupazioni espresse dal settore, evidenziando come "l'utilizzo di risorse pubbliche per ridurre la capacità produttiva rappresenti una soluzione temporanea che non affronta le cause strutturali del problema". Hansen ha posto l'accento sulla necessità di rafforzare il mercato interno europeo e di migliorare le condizioni per la circolazione dei prodotti, oltre a puntare con decisione sui mercati internazionali attraverso nuovi accordi commerciali.

Tra le priorità indicate dal commissario anche la gestione dei costi produttivi, a partire dall'aumento dei prezzi dell'energia e dei fertilizzanti, e la necessità di garantire sicurezza alimentare e sostenibilità economica per gli agricoltori. "Dobbiamo lavorare su soluzioni di medio e lungo periodo – ha spiegato Hansen – per rendere il settore più resiliente e meno dipendente dai fattori esterni".

Nel corso dell'incontro è stato inoltre evidenziato il ruolo strategico delle politiche di promozione e della stabilità dei mercati di riferimento, con particolare attenzione agli Stati Uniti, e la necessità di rafforzare gli strumenti europei per accompagnare l'export.

La visita si è conclusa con l'impegno condiviso a proseguire il confronto tra istituzioni europee e sistema cooperativo, con l'obiettivo di costruire una filiera vitivinicola più forte, sostenibile e capace di affrontare le sfide globali.

Oltre al commissario Hansen, Maretti ha incontrato i sottosegretari all'Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra e Luigi D'Eramo, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani e i parlamentari europei Dario Nardella e Stefano Bonaccini.



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