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Giorgetti (MEF): Italia oggi appetibile per grandi fondi globali, serve rafforzare veicoli domestici

L'intervento al SdR 2026

Finanza, Salone del Risparmio
Giorgetti (MEF): Italia oggi appetibile per grandi fondi globali, serve rafforzare veicoli domestici
(Teleborsa) - "Il risparmio è una virtù privata, ma l'investimento lo trasforma in valore pubblico e fattore di sviluppo. La crescita dipende dalla qualità dell'infrastruttura e dalle regole che accompagnano questo meccanismo". Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze (MEF), nella plenaria di apertura della XVI edizione del Salone del Risparmio, che si svolge dal 5 al 7 maggio 2026 all'Allianz MiCo di Milano.

Sulla finanza pubblica, "accolgo con favore la recente attenzione sul deficit, mi piacerebbe che non fosse episodico ma il preludio di una consapevolezza condivisa", perchè una finanza pubblica sana "incide sul costo capitale, sulla fiducia degli investitori, sulla possibilità di programmare scelte di famiglie e imprese".

Giorgetti ha rinnovato il suo impegno a "tenere l'Italia in avanzo primario, un impegno morale prima che finanziario". I progressi riconosciuti anche dalle agenzie di rating sono "merito non solo del governo ma del paese". "La stabilità finanziaria è il presupposto per la crescita e la sicurezza nazionale", ha detto, aggiungendo che "il fatto che il paese abbia fondamentali più solidi ci permette di avere margine di azione per contenere l'impatto del mutato scenario". Su questo fronte, ha fatto notare in collegamento da Bruxelles, non intervenire "sarebbe irresponsabile, perchè il costo che deriverebbe da danni persistenti sarsarebbe ingiusto e inaccettabile. Mi auguro che si crei condivisione a livello europeo".

Il Ministro ha riconosciuto che la trasformazione del risparmio in investimento "avviene in termini insufficienti, quindi esiste un potenziale inespresso".

"Serve agire su regole e incentivi - ha spiegato - Sul primo fronte, stiamo completando la riforma del mercato dei capitali. Il primo decreto è già stato approvato, il seocndo che interviene sul sistema sanzionatorio è in approvazione delle commissioni. L'approccio è dichiaratamente market driven, senza interventi di spesa". Parlando della riforma del TUF, Giorgetti citato in particolare tra le novità più rilevanti l'introduzione delle società di partenariato, i regimi semplificati per gli emittenti di nuova quotazione con amplia autonomia statutaria, e il regime di registrazione ad hoc per i gestori di fondi sotto-soglia.

"Abbiamo bisogno di regole buone e giusti incentivi - ha detto in un altro passaggio - Gli interventi sulla previdenza complementare vanno in questa direzione. Siamo intervenuti lungo tre direttrici: abbiamo rafforzato l'adesione nel pieno rispetto della libertà individuale, abbiamo valorizzato il risparmio con soglie di deducibilità, abbiamo dato un segnale su investimenti in economia reale. È comunque un cantiere su cui continuare a lavorare, siamo all'inizio di un cammino".

Giorgetti ha concluso sottolineando che "l'Italia oggi è un paese appetibile per i grandi investitori internazionali, di questo dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi. La qualità dei nostri asset è riconosciuta dai grandi fondi globali, che guardano sempre più all'italia come mercato primario di allocazione del capitale. Non mancano i fondamentali, ma serve rafforzare i veicoli domestici per mobilitare capitale italiano".
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