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BCE, Lane: Aumento tassi giugno decisione "robusta" e appropriata

Il membro del Direttivo della BCE riferisce all'Europarlamento Ue su crescita e inflazione dell'Eurozona alla luce dell'impatto della crisi in Medio Oriente

Finanza
BCE, Lane: Aumento tassi giugno decisione "robusta" e appropriata
(Teleborsa) - La crisi in Medio Oriente sta avendo impatti sia sull'inflazione sia sulla crescita dell'Eurozona, provocando un aumento dei prezzi dell'energia che si scarica sul livello generale dei prezzi ed un deterioramento della fiducia e dei redditi reali, che pesa sull'attività economica. È quanto ha affermato Philip Lane, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE) nel corso di un intervento presso la Commissione affari economici dell'Europarlamento sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

"L'accordo di pace in Medio Oriente è benvenuto, ma la situazione rimane fragile, con rischi di battute d'arresto o di una nuova escalation", sottolinea il banchiere, aggiungendo "le implicazioni complete della guerra sull'inflazione e sulla crescita a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata dello shock dei prezzi energetici, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo livello.

Il banchiere ha ricordato che il PIL si è inaspettatamente contratto dello 0,2% nel primo trimestre dell'anno, a causa di una flessione dell'attività misurata in Irlanda. Al netto dell'Irlanda, l'economia è cresciuta dello 0,3%, sostenuta dalla domanda interna e dalle esportazioni. I consumi pubblici e privati hanno dato un contributo positivo, mentre gli investimenti e le scorte sono diminuiti. La guerra sta tuttavia pesando sull'attività, con un indebolimento più marcato nei servizi rispetto al settore manifatturiero e con i nuovi ordini in stagnazione a maggio. Le proiezioni di giugno degli esperti della BCE indicano una crescita del PIL reale dello 0,8% nel 2026, dell'1,2% nel 2027 e dell'1,5% nel 2028.

Quanto all'inflazione complessiva è salita al 3,2% a maggio, dal 3% di aprile. L'aumento dei prezzi dell'energia è stabile al 10,8%, mentre l'inflazione di fondo è aumentata al 2,6% dal 2,2%. La crescita dei salari contrattuali è diminuita al 2,5% nel primo trimestre 2026, dal 2,9% del quarto trimestre 2025. Secondo la BCE, l'aumento dei prezzi dell'energia dovrebbe mantenere l'inflazione ben al di sopra dell'obiettivo fino alla prima metà del 2027. In media, l'inflazione complessiva è prevista al 3% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028. Lane ha confermato che i rischi per la crescita sono orientati al ribasso, mentre quelli per l'inflazione al rialzo.

Sul piano della politica monetaria, le informazioni disponibili hanno reso appropriato un rialzo dei tassi si 25 punti a giugno, definito da Lane una "decisione robusta", considerando primi segnali di trasmissione dello shock energetico all'inflazione, la prospettiva di un'inflazione sopra l'obiettivo per un periodo di tempo sufficientemente lungo, anche nello scenario più mite, ed il persistere di elevata incertezza.

"Il Consiglio direttivo - ha ribadito Lane - è ben posizionato per gestire l'incertezza e continuerà a seguire un approccio dipendente dai dati, riunione per riunione, senza vincolarsi a un percorso predefinito dei tassi". "In questo contesto, il nostro obiettivo rimane chiaro: garantire che l'inflazione si stabilizzi al nostro target del 2% nel medio termine", ha concluso.
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