Banca d'Italia, nel 2025 segnalazioni operazioni sospette salgono a 162mila (+11,5%)
I numeri del Rapporto Annuale 2025 dell'UIF.
(Teleborsa) - Nel 2025 l'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF) ha ricevuto circa 162.000 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), in aumento dell'11,5% rispetto all'anno precedente. L'incremento è dipeso "principalmente dalla crescita di SOS connesse con il riciclaggio di proventi riconducibili a truffe e frodi informatiche", che nel 2025 hanno riguardato circa 31.600 segnalazioni, sostenuto anche dalle segnalazioni di intermediari esteri specializzati nell'attività online, ha spiegato il Direttore Enzo Serata nel presentare il Rapporto 2025 dell'UIF. Banche e Poste si confermano il settore con il maggior numero di segnalazioni, con un incremento del 26,8% rispetto al 2024, mentre si osserva "una marcata diminuzione delle comunicazioni provenienti dalle Pubbliche amministrazioni".
Nonostante l'aumento dei flussi, i tempi di lavorazione sono rimasti stabili: oltre la metà delle segnalazioni è stata analizzata entro sette giorni, l'89,4% entro 30 giorni.
I riscontri investigativi confermano l'efficacia della collaborazione attiva: nel biennio 2024-25 sono arrivati circa 44.400 feedback positivi dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, e circa 8.700 dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo nel solo 2025, di cui l'85,5% riferito a SOS a rischio medio-alto o alto. Sono stati avviati 146 procedimenti amministrativi per l'eventuale sospensione di operazioni sospette, per un valore complessivo di 22,5 milioni di euro.
Il Rapporto del GAFI (Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale) pubblicato in aprile "attesta l'efficacia dell'intero apparato di prevenzione e contrasto", con la principale raccomandazione che riguarda "il rafforzamento della supervisione sui soggetti non finanziari". Tuttavia, ha avvertito il Direttore, "i confortanti giudizi contenuti nel Rapporto del GAFI sulla Mutual Evaluation dell'Italia non devono indurci al compiacimento. I risultati raggiunti non sono acquisiti in modo permanente: in un contesto di cambiamenti così profondi, la tenuta del sistema dipende dalla capacità di rinnovarsi continuamente, non di consolidare l'esistente".
Tra i dati più preoccupanti, le segnalazioni relative a sfruttamento sessuale di minori sono salite a 263, dalle 145 del 2024, "spesso evidenziando trasferimenti di importo contenuto effettuati in criptoattività verso indirizzi associati a piattaforme online". In considerazione della gravità del fenomeno, tali segnalazioni sono oggetto di "un trattamento dedicato da parte dell'Unità, anche attraverso la sperimentazione di strumenti di machine learning". Le criptoattività risultano "sempre più utilizzate a fini di riciclaggio", con trasferimenti su reti decentralizzate spesso legati a reati informatici. Si è osservato anche "l'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa per la creazione di documenti impiegati per l'apertura di rapporti a distanza", una modalità che "presenta rilevanti rischi a carico degli intermediari in presenza di non efficaci meccanismi di controllo interno".
Le segnalazioni direttamente riconducibili a interessi della criminalità organizzata sono circa il 14% del totale, con un interesse persistente per "il settore degli appalti, delle energie rinnovabili e delle agevolazioni pubbliche". Rilevato anche uno schema diffuso a livello nazionale sui mutui garantiti per la prima casa, "caratterizzato dalla dichiarazione negli atti di compravendita di prezzi superiori a quelli effettivamente pattuiti tra le parti". Sul fronte sanzioni, "la reintroduzione delle sanzioni finanziarie nei confronti dell'Iran, avvenuta il 29 settembre scorso, ha comportato un maggiore impegno della UIF", mentre prosegue l'attuazione delle sanzioni contro Russia e Bielorussia, "con le sue forti complessità, specie sul fronte della gestione delle risorse economiche congelate."
Per i prossimi anni, la UIF ha indicato come priorità "il rafforzamento della qualità delle analisi e dell'efficienza interna", un "contributo attivo e sostanziale alle funzioni dell'AMLA" e "una presenza più visibile e accessibile per i soggetti obbligati, le istituzioni e i cittadini", puntando su intelligenza artificiale e classificazione automatica per gestire volumi e complessità crescenti delle segnalazioni.
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