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India, la banca centrale mantiene i tassi fermi: attesa sui segnali dell’inflazione prima di nuove mosse

Finanza
India, la banca centrale mantiene i tassi fermi: attesa sui segnali dell’inflazione prima di nuove mosse
(Teleborsa) - La Reserve Bank of India (RBI) ha deciso di lasciare invariato il tasso di riferimento al 5,25%, in attesa di maggiori indicazioni sull’evoluzione dell’inflazione e sull’impatto dell’aumento dei prezzi energetici sull’economia del Paese.

La decisione distingue l’India da altri Paesi asiatici, come Indonesia e Filippine, che hanno iniziato a irrigidire la politica monetaria in risposta alle pressioni inflazionistiche legate al rialzo del petrolio e alla volatilità valutaria alimentata dalle tensioni geopolitiche. La RBI ha invece mantenuto un approccio prudente, dopo aver adottato nelle scorse riunioni misure per favorire gli afflussi di capitale e sostenere la rupia.

Il comitato monetario della banca centrale, composto da sei membri tra cui tre esterni, ha votato all’unanimità per confermare i tassi invariati e ha mantenuto l’attuale orientamento di politica monetaria definito "neutrale". La decisione era ampiamente attesa dal mercato.

Il governatore della RBI, Sanjay Malhotra, ha spiegato che l’inflazione complessiva è salita soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti, mentre le pressioni inflazionistiche sottostanti restano contenute. La banca centrale ha ribadito il proprio impegno a raggiungere l'obiettivo di inflazione, sottolineando che eventuali future decisioni saranno guidate dai dati economici.

Dopo l’annuncio, il rendimento del titolo di Stato decennale indiano è rimasto stabile al 6,78%, mentre la rupia si è indebolita leggermente a 95,09 contro il dollaro. L’indice azionario Nifty 50 ha guadagnato lo 0,1%, mentre il Sensex è salito dello 0,5%.

Secondo gli analisti, la posizione della RBI appare equilibrata e orientata alla prudenza, con la banca centrale pronta ad agire solo quando emergeranno segnali più chiari sulle dinamiche inflazionistiche.
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