(Teleborsa) - Il ruolo della
scuola come attore della transizione climatica è stato al centro dell'evento nazionale del
Patto europeo per il Clima, svoltosi sabato 23 maggio presso il
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano. L'appuntamento, intitolato "Dalla Classe alla Città: le Scuole nella Transizione Climatica", ha riunito istituzioni, mondo della ricerca, amministratori locali, docenti e studenti.
Il keynote speech è stato affidato al climatologo
Luca Mercalli, ambasciatore del Patto europeo per il Clima. "Con il Patto europeo per il clima vogliamo diffondere prima di tutto
consapevolezza perché la crisi ambientale è talmente profonda e complicata che bisogna parlarne a tutti i livelli", ha dichiarato Mercalli, sottolineando l'urgenza di affiancare alla diagnosi dei problemi climatici una risposta operativa. "I più
giovani devono sapere, ma gli
adulti devono agire", ha aggiunto.
Secondo i dati diffusi nel corso dell'incontro, la comunità italiana del Patto è la più numerosa tra i 27 Paesi membri dell'Unione europea. "La comunità italiana del Patto europeo per il Clima – ha spiegato
Luciana Favaro, presidente di
EuCliPa.IT, country coordinator del Patto in Italia - è la più grande tra i 27 Paesi membri e già da alcuni anni si è posta l'obiettivo di
sollecitare il mondo della scuola a svolgere un ruolo attivo nella transizione climatica, grazie alla presenza in questa rete di
due ambasciatrici di INDIRE, Isabel de Maurissens e Maria Chiara Pettanati. EuCliPa e INDIRE hanno messo a punto il
Progetto PAESC School per imprimere un'accelerazione al percorso di transizione che giovani e adulti devono portare avanti con sempre maggiore determinazione".
Il quadro europeo è stato illustrato da
Leonardo Di Filippo, Team Leader del Patto Europeo per il Clima presso la Direzione Generale per il Clima della Commissione Europea: "Il Patto Europeo per il Clima è il
cuore della resilienza europea: in Italia, con 108 Ambasciatori e 8 partner, e in Europa con una rete di 1.200 Ambasciatori e oltre 100 organizzazioni, il Patto dimostra l'importanza di coinvolgere scuole, istituti, autorità locali e regionali per avere una transizione di successo. La vera sfida è
trasformare le ambizioni al cambiamento di Bruxelles
in azioni concrete sul territorio".
Sul fronte amministrativo è intervenuto
Lorenzo Pacini, Assessore al verde, strade, casa, edilizia scolastica e politiche giovanili del Municipio 1 del Comune di Milano: "Il Patto europeo per il Clima è fondamentale per il nostro presente. L'amministrazione comunale milanese prova ogni giorno essere
parte attiva di un cambiamento reale e concreto che migliori la qualità della vita, contrasti il cambiamento climatico e dia una vera svolta alle persone che vivono in città. Non abbiamo paura di prendere decisioni anche impopolari ma animate dal desiderio di promuovere il bene collettivo e salvare il clima nella nostra città".
Tra le esperienze presentate, è stato discusso il caso del
Liceo Majorana di Desio, dove la rigenerazione di un parcheggio cittadino è stata utilizzata come occasione per sperimentare soluzioni basate sulla natura e nuove forme di collaborazione tra istituto scolastico e territorio.
L'appuntamento milanese si colloca nel percorso di
avvicinamento delle strategie europee alle comunità locali, con l'obiettivo di valorizzare il contributo di scuole, studenti e cittadini nella costruzione di contesti urbani più resilienti, inclusivi e sostenibili.
(Foto: stockwerkfotodesign | 123RF)