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Giovedì 18 Luglio 2019, ore 01.04
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Mini-bot, che botta!

Ma sbarazzarsi della speculazione non sarà facile

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Il mondo della finanza manda avanti i giornali mainstream per mettere in guardia dagli effetti dirompenti dei mini-bot. C'è chi insinua che sia un modo per creare un sistema monetario parallelo, preparando l'uscita dall'euro.

Molto più prosaicamente, il sistema finanziario vede aprire una falla sul monopolio del debito pubblico, attraverso cui incassa interessi strabordevoli e tiene sotto ricatto gli Stati, e l'Italia in particolare.

Già, perché in fondo, con i mini-bot, questo circuito del debito si sterilizza tra lo Stato ed i cittadini.

Intanto, bisogna chiarire di che cosa si tratta, almeno nelle intenzioni iniziali.

Già nel programma elettorale della Lega, più di un anno fa, si scriveva così, a proposito dei debiti della Pubblica Amministrazione (PA) con le imprese:

"Nonostante le promesse del Governo Renzi, ad oggi la PA deve alle imprese italiane ancora circa 35 miliardi di euro. Soldi che per migliaia di aziende fanno la differenza tra il continuare ad esistere o dover chiudere per sempre lasciando senza lavoro impiegati e operai. I vincoli europei al Bilancio dello Stato che non hanno impedito di erogare oltre 20 miliardi per salvare le Banche impediscono invece di poter pagare chi ha lavorato per conto dello Stato. Imprese che, nonostante vantino crediti nel confronti della PA, non sono dispensate da nessun obbligo fiscale e dunque, nonostante siano in attesa di incassare i loro soldi, ricorrono a prestiti per pagar tasse e imposte. Tutto questo non può andare avanti."

Ed ancora: "Si tratta di Titoli di Stato di piccolo taglio che, se emessi in sufficiente quantità potrebbero diventare un sistema di pagamento alternativo rispetto a quello con le attuali banconote. Il vantaggio dei minibot è che la loro creazione e diffusione sarebbe totalmente controllata dallo Stato senza dover quindi rischiare di essere bloccata dall'esterno. Avrebbero inoltre un'importante funzione di rilancio dell'economia. Non si tratta di una moneta parallela perché i trattati europei impediscono la stampa di banconote diverse da quelle in Euro e avere due monete diverse con differenti tassi di cambio in circolazione contemporanea sarebbe disastroso, perché i redditi rischierebbero di essere nella moneta di minor valore mentre i debiti resterebbero in Euro. L'aspetto del minibot sarà in tutto e per tutto simile ad una banconota ma in realtà rappresenta un pezzettino di debito pubblico ed è quindi un credito per il cittadino che lo possiederà. I minibot verrebbero assegnati senza formalità e volontariamente a tutti i creditori dello Stato."

La Camera dei deputati, il 28 maggio, ha approvato ad amplissima maggioranza una mozione che impegna il Governo ad affrontare il tema dei ritardi nei pagamenti della PA.
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