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Clima & Virus, i Nessi Inquietanti

L’Uomo è il Nemico di sé stesso: dalla Security alla Safety

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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PRIMO NESSO: è il comportamento umano ad essere la fonte di rischi, sia per il riscaldamento globale che per la diffusione del contagio epidemico. Il futuro del Pianeta e la sopravvivenza al Virus dipendono dai comportamenti umani, che lo Stato deve controllare e modificare.

E' il comportamento degli uomini ad essere la fonte dei rischi, la causa che determina la necessità degli Stati di intervenire per "proteggere" il futuro dell'umanità dai cambiamenti climatici ed oggi stesso la vita degli uomini dal diffondersi dell'epidemia.

Le cause del riscaldamento globale sono antropiche: se c'è il rischio che l'umanità scompaia, la colpa è degli uomini e dei loro comportamenti.



I mutamenti climatici, indotti dal riscaldamento globale, daranno luogo a fenomeni estremi, come i cicloni distruttivi. Lo scioglimento delle calotte polari provocherà l'innalzamento del livello degli oceani che sommergeranno le aree e le città costiere. La siccità, per carenza di piogge, provocherà la desertificazione delle aree temperate e carestie bibliche.
La sopravvivenza della stirpe umana, che è messa a rischio, ha una causa antropica: deriva dall'uso crescente ed incontrollabile dei combustibili fossili, carbone, petrolio e metano.

L'Umanità, se vuole sopravvivere, deve cambiare modello di sviluppo e soprattutto le fonti energetiche: solo la Green Economy salverà il Pianeta, e l'Uomo con esso.

Anche per quanto riguarda l'epidemia di Coronavirus, i comportamenti umani sono i principali fattori di rischio nella diffusione del contagio.

Dalla imposizione della mascherina al mantenimento di una distanza minima interpersonale, dalla chiusura dei locali in cui si dice che è difficile far rispettare il distanziamento, fino al confinamento in casa ed ai divieti di spostamento.
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Commenti
OP
online

Gent. Dr Aletta. Seguo spesso e volentieri i suoi editoriali che reputo sempre mai banali e molto spesso coraggiosi. Vorrei farle conoscere la mia opinione riguardo al suo ultimo  “Clima & Virus” , e se non basteranno le righe concesse nel portale le allego da subito la mia mail osvaldopasqual@gmail.com , nel caso volesse gentilmente continuare lo scambio di opinioni. Le conclusioni a cui arriva sul clima sono perfettamente condivisibili ( io faccio parte della Commissione Climate Change dell’ordine ingegneri delle Provincia di Venezia, e nel documento che abbiamo reso pubblico lo scorso luglio – e che abbiamo trasmesso in questi giorni anche ai nuovi ministri per la Transizione ecologica Roberto Cingolani e per le Infrastrutture e i Trasporti, Enrico Giovannini, documento che se vuole sono felice di condividere anche con lei), siamo arrivati alle medesime conclusioni.

Riguardo al “Virus” invece reputo che lei abbia dato per scontato alcuni dati partenza, presentati in maniera da far cadere in errore. Lei dice “I rischi per la vita umana, derivanti dalla epidemia, sono anch'essi determinati dai comportamenti umani: c'è una relazione diretta tra comportamenti degli uomini e diffusione del virus. Occorre modificare i comportamenti umani per evitarne la diffusione”. E’ vero, occorre modificare i comportamenti : ma quali sono questi comportamenti da modificare? E l’epidemia è veramente un’epidemia?

Se lei entra nel sito Worldometer può leggere questi numeri (mi consenta , ma i numeri per noi ingegneri sono il pane quotidiano) :

Corona virus nel mondo :

- 113.145.000 casi che su una popolazione mondiale di 7.848.269.000 rappresentano l’ 1,44%;  

- 2.509.000 morti , pari al 3% dei contagiati e pari allo 0,03% della popolazione mondiale.

Attualmente ci sono 21.870.000 casi attivi, di cui 21.780.000 lievi (il 99,6% dei contagiati) e 91.900 casi gravi, cioè lo 0,4% dei contagiati e ancora lo 0,0011% della popolazione mondiale.

Ancora, dall’inizio dell’anno , sono morti 1.971.000 persone per malattie contagiose, cioè in neppure 2 mesi quasi l’80% di tutti i morti per covid in un anno.

Ancora : 759.000 morti per il fumo dall’inizio dell’anno.

MI fermo qui. Ma lei capisce che qualcuno sta manipolando i numeri per farci credere emergenze che non sono tali.

PS : faccio anche parte di un’associazione di Medicina Integrata e quando lei parla di Scienza è proprio certo che la scienza Ufficiale sia proprio Scienza?

scritto il 25 febbraio 2021 alle ore 10.50 · rispondi
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