Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Venerdì 20 Ottobre 2017, ore 03.37
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Catalogna, arrivano le scuse del prefetto per violenze polizia

Un giudice di Barcellona apre un'inchiesta sulle cariche della polizia ai seggi. L'FMI avverte: "Se la crisi catalana persiste, ci sono seri rischi per l’economia"

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Prime scuse pubbliche per quanto avvenuto in Spagna in occasione del Referendum non autorizzato per l'indipendenza della Catalogna del 1° ottobre scorso. Il prefetto di Barcellona Enric Millo ha "chiesto scusa" al popolo spagnolo dichiarando: "Ho visto le immagini e so che ci sono persone che hanno ricevuto percosse, spinte, e che c'è ancora una persona in ospedale, posso solo chiedere scusa a nome degli agenti che sono intervenuti".

Intanto un giudice della città catalana ha ordinato l'avvio di un'inchiesta sulle cariche della polizia contro i civili in 23 centri elettorali, nei quali risultarono ferite 130 persone.

Accusato di "sedizione" il capo della polizia catalana dei Mossos d'Esquadra Josep Lluis Trapero per i fatti dello scorso 20 settembre, quando la Guardia Civil ha perquisito la sede del ministero catalano dell'Economia. Indagata anche la responsabile della polizia Teresa Laplana e i presidenti delle due organizzazioni pro-indipendenza Assemblea nazionale catalana (Anc) e Omnium Cultural, Jordi Sanchez e Jordi Cuixart. Rischiano fino a 15 anni di carcere.

Ora si guarda a martedì prossimo, quando il presidente catalano Carles Puigdemont dovrebbe presentarsi davanti al parlamento di Barcellona per "informare sulla situazione attuale", ovvero dichiarare l'indipendenza. La sessione era inizialmente prevista per lunedì, ma non si potrà tenere poiché la Corte costituzionale spagnola ne ha vietato la tenuta.

Preoccupati Fitch e l'FMI, con quest'ultimo che avverte: "Se la crisi catalana persiste, ci sono seri rischi per l’economia". La battaglia tra Madrid e la Catalogna si è spostata anche sul piano economico: sembra essere già pronto un decreto di Madrid che vuole facilitare il trasferimento delle imprese. Di ieri la notizia che Banco Sabadel vuole a trasferirsi ad Alicante per evitare possibili effetti negativi della dichiarazione di indipendenza.
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.