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Giovedì 22 Agosto 2019, ore 06.41
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Sud, crescono gli occupati ma soprattutto a basso reddito

Le proposte SVIMEZ nel Rapporto 2017 sull’economia del Mezzogiorno presentato a Roma

Economia ·
(Teleborsa) - Il Mezzogiorno è uscito dalla lunga recessione e nel 2016 ha consolidato la ripresa, registrando una performance per il secondo anno superiore, se pur di poco, rispetto al resto del Paese.

L'industria manifatturiera meridionale è cresciuta al Sud nel biennio di oltre il 7%, più del doppio del resto del Paese (3%); influiscono positivamente le politiche di sviluppo territoriale mentre restano le difficoltà delle imprese del Sud ad accedere agli strumenti di politica industriale nazionale. La stretta integrazione e interdipendenza tra Sud e Nord rafforza, poi, la necessità di politiche meridionaliste per far crescere l’intero Paese.

La crescita dei posti di lavoro, nel Mezzogiorno, nell'ultimo biennio "riguarda innanzitutto gli occupati anziani e, nella media del 2016, si registrano ancora oltre 1 milione e 900 mila giovani occupati in meno rispetto al 2008". E' la fotografia scattata dal Rapporto Svimez 2017 in cui si sottolinea che nelle regioni meridionali nel 2016 gli occupati sono aumentati dell’1,7%, pari a 101 mila unità, ma mentre le regioni centro settentrionali hanno recuperato integralmente la perdita di posti di lavoro avvenuta durante la crisi (+48 mila nel 2016 rispetto al 2008), in quelle meridionali la perdita di occupazione rispetto all'inizio della recessione è ancora pari a 381 mila unità.

Quanto alle esportazioni, risulta "ottima la performance soprattutto al Sud" nel biennio 2015-2016. Le previsioni per il 2017 e il 2018 confermano che "il Mezzogiorno è in grado di agganciare la ripresa, facendo segnare tassi di crescita di poco inferiori a quelli del Centro-Nord". Tuttavia - si legge nel report - "la ripresa congiunturale è insufficiente ad affrontare le emergenze sociali. Il tasso di occupazione al Sud è ancora il più basso d’Europa (35% inferiore alla media UE), nonostante nei primi 8 mesi del 2017 siano stati incentivati oltre 90 mila rapporti di lavoro nell'ambito della misura Occupazione Sud".

La povertà e le politiche di austerità "deprimono i consumi". Il Sud è un’area non più giovane né tanto meno il serbatoio di nascite del Paese. "Il Governo nell'ultimo anno - conclude il report - ha riavviato le politiche per il Sud; fondamentali due interventi: le ZES e la clausola del 34% sugli investimenti ordinari.
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