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Sabato 21 Luglio 2018, ore 17.09
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Borsa elettrica, a gennaio scende il prezzo d'acquisto dell'energia - GME

In crescita gli impianti a fonte rinnovabile

Economia, Energia ·
(Teleborsa) - Nel primo mese del 2018 il prezzo dell'energia alla borsa elettrica si attesta a 49 euro/MWh, tornando a registrare, per la prima volta da ottobre 2016, un calo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (-23,24 euro/MWh, -32,2%).

La riduzione si realizza sul valore particolarmente elevato di un anno fa, riflettendo un più basso costo del gas (PSV: -4 euro/MWh circa), l'assenza di criticità sul parco nucleare francese, temperature meno rigide e una maggiore disponibilità di offerta rinnovabile.

Il PUN si contrae anche su base mensile, cedendo rispetto a dicembre 16,10 euro/MWh (-24,7%). E' quanto emerge dalle newsletter mensile del GME Gestore dei Mercati Energetici.

In termini di volumi, l'energia elettrica scambiata nel Sistema Italia, pari a 25,6 TWh, si riduce dell'1,2%. I volumi scambiati nella borsa elettrica scendono a 18,7 TWh (-1,5%), flessione smorzata, lato offerta, dall'incremento dall'import e, lato acquisti, dallo sbilanciamento a programma nei conti energia in immissione.

Più debole il calo delle movimentazioni over the counter, registrate sulla PCE e nominate su MGP, pari a 6,9 TWh, (-0,4%).
In virtù di tali movimentazioni la liquidità del mercato si attesta al 72,9%, in lieve flessione rispetto ad un anno fa (-0,3 p.p.), ma comunque ai massimi degli ultimi sette mesi.

In termini di fonti, la contrazione delle vendite nazionali appare assorbita esclusivamente dagli impianti a fonte tradizionale, attestatisi in media sui 18.600 MWh e in calo del 20% rispetto al valore più alto dal 2012 registrato a gennaio 2017 (23.300 MWh).

In crescita, invece, gli impianti a fonte rinnovabile, che sfiorano i 9.000 MWh medi orari (+10,7%), grazie alla incrementata disponibilità idroelettrica (+11,8%), concentrata nelle zone centrali e al settentrione, e alla crescita delle vendite da impianti eolici e solari (+14,3% e +9,3%, rispettivamente). In conseguenza di ciò, la quota delle vendite a fonte rinnovabile sale al 32,1%, guadagnando quasi 7 punti percentuali su base annuale.

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