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Domenica 18 Novembre 2018, ore 11.35
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Genova: 39 vittime accertate, centinaia di sfollati, scatta emergenza casa

Bilancio non ancora definitivo ma pesantissimo anche in termini economici del crollo del ponte Morandi. CdM straordinario stanzia risorse e priorità ricostruzione

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - E' pesantissimo il bilancio della tragedia di Genova, dove si contano 39 vittime, anche alcuni bambini, decine di dispersi e centinaia di sfollati. A peggiorare le cose la constatazione che molte abitazioni non saranno ricostruibili, cosicché è scattata l'emergenza casa per moltissime famiglie raccolte nei centri di accoglienza allestiti dal Comune.

Danni economici ingenti
dal crollo del viadotto dell'autostrada A10, che taglia in due la città ligure da Levante a Ponente, noto anche come Ponte Morandi dal nome del suo costruttore o "ponte di Brooklyn" per la sua forma caratteristica che lo fa somigliare al rinomato ponte americano. Il ponte era sprofondato ieri verso mezzogiorno con un salto di un centinaio di metri, inghiottendo auto, Tir e camion in coda per il casello ed abbattendosi sulle costruzioni circostanti, abitazioni e capannoni.

La priorità è ora quella di "mettere in sicurezza al più presto i tronconi del ponte che sono rimasti penzolanti", ha detto il Premier Giuseppe Conte. Quanto alla stima dei danni, è ancora presto per dare cifre, ma secondo il Presidente della Regione Toti ci vorranno "diverse centinaia di milioni di euro".

Un Consiglio dei Ministri straordinario si è tenuto oggi a Genova, perlopiù in videoconferenza, tranne il Premier Conte, giunto ieri sul luogo del disastro, il Ministro dei Trasporti Toninelli ed i vicepremier Salvini e Di Maio accorsi nel capoluogo ligure all'indomani della tragedia. Al termine del CdM straordinario è stato dichiarato lo stato di emergenza per 12 mesi con la nomina di un commissario ad hoc per assicurare la ricostruzione della città. Stanziati 5 milioni per gli interventi urgenti e la messa in sicurezza.

Come era da prevedere, l'accaduto ha travolto la società che gestisce l'infrastruttura, Autostrade per l'Italia, che fa capo ad Atlantia, sulla quale sono ricadute le principali responsabilità del caso. Tutti d'accordo il Ministro Toninelli, il Premier Conte ed i vicepremier Salvini e Di Maio a revocare la concessione a società Autostrade, senza aspettare i tempi della giustizia, e chiedere un sostanzioso risarcimento dei danni.

La società però si è difesa, affermando che "si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario" e di aver sempre svolto "attività di monitoraggio e manutenzione sulla base dei migliori standard internazionali". E poi assicura che "sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree".

Intanto, la Procura ha disposto l'apertura di un fascicolo per i reati di omicidio colposo plurimo e di disastro colposo, al momento contro ignoti.
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