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Mercoledì 12 Dicembre 2018, ore 16.17
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Tokyo torna in rosso insieme al resto dell'Asia

Il Nikkei perde quasi due punti percentuali. Gli Stati Uniti fanno arrestare il direttore finanziario di Huawei

Finanza ·
(Teleborsa) - Giornata negativa per i principali listini dell'Asia/Pacifico, che tornano a registrare perdite sostenute. A zavorrare gli indici, il calo del comparto tecnologico dopo l'arresto del direttore finanziario di Huawei Technologies, Meng Wanzhou. Figlia del fondatore del colosso cinese, è stata arrestata in Canada su mandato degli Stati Uniti, che hanno presentato richiesta di estradizione, per presunte violazioni delle sanzioni americane all'Iran. La notizia rischia di creare nuovi attriti tra USA-Cina dopo la tregua commerciale siglata al G20 anche perché, come confermato ieri 5 dicembre dal Beige Book, "i dazi restano fonte di preoccupazione per i gruppi manifatturieri americani".

L'indice Nikkei della borsa di Tokyo ha riportato un forte calo dell'1,91% a 21,501 punti, mentre il paniere Topix è sceso dell'1,83%.

Profondo rosso anche per le Borse cinesi con Shanghai che perde l'1,69%, mentre Shenzhen mostra un ribasso del 2,18%.

Crolla anche Hong Kong (-2,84%), male Seoul (-1,55%), Taiwan (-2,53%) e Singapore (-1,48%).

Tra le altre piazze asiatiche perdite anche per Kuala Lumpur (-0,98%), Jakarta (-0,57%) e Bangkok (-1,07%). Giù anche Sidney (-0,22%) e Mumbai (-1,01%).
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