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Lunedì 23 Settembre 2019, ore 17.14
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Confesercenti, un negozio su quattro chiuderà l'anno in rosso

Solo il 18% degli imprenditori del commercio ritiene di chiudere l'anno con un bilancio positivo

Economia ·
(Teleborsa) - La crisi dei negozi non accenna a finire, circa un esercizio commerciale di vicinato su quattro prevede di chiudere l'anno con un bilancio negativo. È quanto emerge da un sondaggio condotto su un campione di piccole imprese da SWG per Confesercenti, che sottolinea il peggioramento della situazione del commercio, in controtendenza con l'andamento medio degli altri settori.

Solo il 18% degli imprenditori del commercio ritiene di chiudere l'anno con un bilancio positivo. Una media decisamente inferiore a quella delle altre imprese e anche alla quota di commercianti che indica una chiusura d'anno negativa: sono il 24%, sei punti percentuali in più della media delle piccole imprese.

A spaventare il commercio indipendente è in primo luogo il rallentamento percepito della domanda dei consumatori, segnalata da un'impresa su tre come principale fattore di preoccupazione: la frenata della spesa fa addirittura più paura del fisco, indicato 'soltanto' dal 28% delle imprese, accompagnata però da un 22% che teme l'arrivo degli aumenti IVA. Non desta preoccupazione, invece, l'instabilità del Governo, chiamata in causa dal 6%, fattore ritenuto più rilevante dalla media delle piccole imprese.

"Il commercio di vicinato è ancora in uno stato di difficoltà, e scongiurare l'IVA non basta", commenta il Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. "I negozi sono le luci delle nostre città: non possiamo lasciare che si spengano. Lo ribadiremo anche oggi nell'incontro con il ministro Salvini: è necessaria un'azione organica, ad ampio spettro, per restituire capacità di spesa alle famiglie e per accompagnare la rete commerciale nella transizione al digitale, creando le condizioni per una leale competizione con il canale Web."


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