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Domenica 19 Gennaio 2020, ore 22.00
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Redditi in recupero ma non spariscono le disuguaglianze

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - Redditi in recupero per le famiglie italiane, ma restano ancora lontani dai livelli pre-crisi e non eliminano le disugliaglianze. E' la fotografia scattata dall'Istat in un rapporto sulle condizioni di vita delle famiglie.

Nel 2017, il reddito netto medio delle famiglie si è attestato a 31.393 euro annui, in crescita del 2,6% in termini nominali ed in aumento dell'1,2% quanto a potere d'acquisto (in rallentamento dal +2,1% dell'anno prima). I redditi familiari medi in termini reali (esclusi gli affitti figurativi) sono cresciuti di più al Centro (+1,5%) e nel Nord-ovest (+1,4%) rispetto al Mezzogiorno (+1,1%) e al Nord-est (+0,6%). I maggiori incrementi si osservano per le coppie senza figli (+3,2%) e per le persone sole (+2,6%), seguono le coppie con figli (+1%); in riduzione invece i redditi familiari reali per le famiglie monogenitore (-1,1%).

Le disuguaglianze non si riducono, poiché il reddito totale delle famiglie più abbienti continua a essere più di sei volte quello delle famiglie più povere. Il reddito familiare netto mediano si attesta a 25.426 euro , pari a 2.120 euro al mese, con una crescita dell'1,3%.

Nel 2018, è stabile la quota di individui a rischio povertà resta ferma al 20,3%, ma si riduce la popolazione a rischio povertà o esclusione sociale al 27,3% dal 28,9%, per una minore incidenza di situazioni di grave deprivazione materiale. Il Mezzogiorno rimane l’area con la percentuale più alta di individui a rischio di povertà o esclusione sociale (45%).

Guardando al fisco, l’aliquota media del prelievo fiscale sul reddito a livello familiare è pari al 19,5%, stabile rispetto all'anno precedente, mentre il cuneo fiscale e contributivo medio è pari al 45,6%. Il costo del lavoro dipendente infatti è in media pari a 31.783 euro, ma la retribuzione netta è poco più della metà (17.277 euro).
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