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Giovedì 2 Aprile 2020, ore 08.43
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Coronavirus, quarto lieve calo dei contagi: +683 le vittime in 24 ore

Superati i 7mila morti in Italia, + 1.036 i guariti rispetto al giorno precedente. Miozzo: "No abbassare la guardia altrimenti curva potrebbe risalire"

Economia ·
(Teleborsa) - Quarto lieve calo consecutivo nel numero dei contagi da coronavirus in Italia, con una leggera diminuzione dei morti nelle ultime 24 ore, e un aumento dei guariti in giornata.

È quanto emerge dal bollettino rilasciato dalla Protezione Civile nella consueta conferenza stampa che ha visto l'assenza del commissario per l'emergenza Angelo Borrelli, tornato al proprio domicilio dopo aver manifestato "sintomi febbrili e una leggera afonia", come ha specificato il vice capo del Dipartimento Agostino Miozzo, presente in conferenza.

L'incremento dei malati segna nella giornata di mercoledì un + 3.491, in calo rispetto all'incremento di 3.612 registrato martedì: il dato odierno porta a 57.521 i malati di coronavirus in Italia, per un totale complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - di 74.386 persone.

Sono complessivamente 7.503 le vittime italiane, con un aumento di 683 nelle ultime 24 ore: il dato, seppur ancora importante, mostra un calo rispetto all'aumento di martedì quando si registrarono 743.

Oltre 9mila i guariti dopo aver contratto il coronavirus: sono 1.036 in più rispetto al giorno precedente, numero che porta a un totale di 9.362 le persone guarite in Italia. Martedì l'aumento dei guariti era stato di 894.

Sono 3.489 i malati ricoverati in terapia intensiva, 93 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.236 sono in Lombardia. Dei 57.521 malati complessivi, 23.112 sono poi ricoverati con sintomi e 30.920 sono quelli in isolamento domiciliare.

"È un momento delicato: non bisogna abbassare la guardia se no la curva potrebbe risalire", ha spiegato il vice direttore Miozzo rispondendo a chi gli chiedeva un bilancio a 2 settimane dalle misure per tutta Italia.

"Viviamo una fase di apparente stabilizzazione e crediamo che il numero di persone infette sia coerente con il trend che la diffusione ha avuto nel Paese: questo ci fa pensare che è indispensabile, se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale", ha aggiunto.

Questione tamponi, Miozzo ha chiarito che "si fanno i tamponi che il sistema nazionale ritiene necessario fare. C'è una policy di ricerca dei pazienti asintomatici, ma non mi risulta che stiamo riducendo il numero dei tamponi".

"Entro tre giorni verrà realizzato dalla Cina un ospedale da campo nelle Marche nel quale lavoreranno 50 medici, 80 infermieri e 30 tecnici tutti provenienti dal paese asiatico", ha poi annunciato il capo delle emergenze della Protezione Civile Luigi D'Angelo sottolineando che si tratta di tutti sanitari ed esperti che "hanno lavorato a Wuhan e che potranno portare un'esperienza importante".

D'Angelo ha poi ricordato che "tre pazienti in terapia intensiva hanno lasciato la Lombardia per recarsi attraverso trasferimento con biocontenimento, quindi in modalità protetta".

"Nello specifico si tratta di un paziente a Genova e due pazienti a Lipsia, in Germania", ha aggiunto D'Angelo che ha sottolineato l'aiuto dello Stato tedesco.
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