Sabato 4 Luglio 2020, ore 23.07
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Eurozona in recessione. Indici PMI segnalano contrazione PIL 10%

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - L'emergenza coronavirus ha avuto impatto pesanti sull'economia dell'Eurozona, che si conferma in recessione all'inizio della Fase 2, seppur con tassi di contrazione meno accentuati che nel pieno del lockdown. Lo confermano le letture preliminari degli PMI.

Dalla lettura dei dati preliminari ‘flash’, l’Indice IHS Markit PMI Composito dell’Eurozona a maggio è risalito a 30,5 punti dai 13,6 di aprile e risulta sopra le attese (25 punti). Il PMI Manifatturiero è salito meno a 39,5 punti da 33,4, risultando superiore ai 38 punti attesi dagli analisti. Stessa dinamica per il PMI dei servizi, il più colpito dall'epidemia, che si porta a 28,7 punti dai 12 punti precedenti, al di sopra del consensus di 25 punti.

Fra le maggiori economie europee, la Germania mostra un miglioramento del PMI composito a 31,4 punti da 17,4 (consensus 34,1), grazie al recupero del PMI manifatturiero a 36,8 da 34,5 e dei servizi a 31,4 da 16,2. In Francia il PMI composito è salito a 30,5 da 11,1 (consensus 32) con i servizi a 29,4 punti da 10,2 e la manifattura a 40,3 da 31,5.

"Anche se gli ultimi dati hanno dato segnali rassicuranti mostrando che forse il peggio della contrazione è stato raggiunto ad aprile, l’indagine di maggio ha riportato un ulteriore collasso dell’attività dell’eurozona", sottolinea Chris Williamson, Chief Business Economist di IHS Markit.

"Il PIL del secondo trimestre - aggiunge - crollerà ad un tasso senza precedenti di circa il 10% rispetto al primo trimestre. L’aumento del PMI fa sperare che questa tendenza recessiva continui a diminuire, anche perché andando verso l’estate, le restrizioni dovrebbero allentarsi sempre di più".

(Foto: © Paul Grecaud/123RF)
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