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M5S, Rousseau: via libera al Governo, Draghi "vede" Palazzo Chigi

Già domani il Presidente incaricato potrebbe salire al Quirinale per sciogliere la riserva e comunicare la lista dei Ministri, ancora top secret

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Superato anche l'ultimo ostacolo sulla strada che separa Mario Draghi da Palazzo Chigi: dalla piattaforma Rousseau arriva il al Governo che di fatto libera le mani al Movimento Cinquestelle. Sono stati 74.537 i votanti M5s he hanno espresso il loro voto: di questi il 59,3% si espresso favorevolmente, pari a 44.177 voti. Le urne sono rimaste aperte dalle 10 fino alle 18.



La democrazia del Movimento passa per il voto degli iscritti che è vincolante", ha detto il capo politico M5s Vito Crimi commentando il voto su Rousseau. "Il lavoro più difficile ora sarà esprimere questo mandato che ci hanno dato gli iscritti. Siamo pronti a metterci al lavoro e a disposizione del presidente incaricato", ha detto il capo politico M5s ringraziando "gli oltre 70 mila votanti".

"La responsabilità è il prezzo della grandezza. Oggi i nostri iscritti hanno dimostrato ancora una volta grande maturità, lealtà verso le istituzioni e senso di appartenenza al Paese. In uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente, il MoVimento 5 Stelle sceglie la strada del coraggio e della partecipazione, ma soprattutto sceglie la via europea, sceglie un insieme di valori e diritti di cui tutti noi beneficiamo ogni giorno e dietro ai quali, purtroppo non di rado, si nascondono egoismi e personalismi", scrive Luigi Di Maio commentando il via libera M5s al governo Draghi.

"Soddisfatti, bella notizia per andare avanti insieme. E' la conferma della grande importanza del lavoro unitario svolto dal Pd e che aiutera' Draghi a fare il governo", sottolineano fonti del Partito Democratico.

A questo punto, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi, il Presidente incaricato potrebbe recarsi al Quirinale domani in tarda mattinata o nel primo pomeriggio per sciogliere la riserva e comunicare la lista dei Ministri. Giuramento previsto per il giorno successivo, sabato 13 febbraio con l'Italia pronta ad archiviare l'era Conte per aprire ufficialmente quella di Draghi, chiamato a guidare il Paese in uno dei momenti più difficili della sua storia.
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