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Sabato 31 Luglio 2021, ore 10.41
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Coronavirus, aumentano contagiati e morti. Giù terapie intensive e ricoveri

E' quanto emerge dal consueto bollettino del Ministero della Salute

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Crescono il numero di contagi e di vittime del Covid-19, con un tasso di positività che risale all'1,7%, ma prosegue il trend discendente delle terapie intensive e dei ricoveri, confermato anche dal report settimanale della Fondazione Gimbe.



Secondo il consueto bollettino giornaliero del Ministero della Salute, nelle ultime ventiquattro ore, sono stati registrati 4.147 casi di coronavirus in Italia, in aumento rispetto ai 3.937 di ieri. Le vittime sono 171, anche queste in aumento rispetto alle 121 della vigilia.

Sono stati effettuati 243.967 tamponi molecolari e antigenici in 24 ore rispetto ai 260.962 test effettuati ieri, con un tasso di positività che risale all'1,7% dall'1,5% precedente. In diminuzione sia i ricoveri ordinari (-474 a 7.707) sia le terapie intensive (-72 a 1.206).

Gli attualmente positivi sono 253.193 e risultano in diminuzione di 6.836 rispetto a ieri, mentre i dimessi e guariti sono 3.826.984, con un aumento di 10.808 rispetto a ieri. Il bilancio dei morti da inizio pandemia sale a 125.793 e quello dei casi totali a 4.205.970 individui.

Frattanto, il virus perde forza: secondo il rapporto settimanale della Fondazione Gimbe, in 50 giorni, sono letteralmente crollati i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva. Rispetto al picco del 6 aprile scorso, i posti letto occupati nei reparti ordinari sono scesi di oltre il 70% da 29.337 a 8.557 e quelli dei ricoveri in terapia intensiva del 65% da 3.743 a 1.323.

Per gli esperti questo trend è frutto "delle coperture vaccinali nelle classi di età più avanzate", poiché i numeri delle persone in isolamento domiciliare, di solito i più giovani, "cala più lentamente".

"Per la decima settimana consecutiva continuano a scendere i nuovi casi settimanali, in parte per la ridotta circolazione del virus, come documenta la riduzione del rapporto positivi rispetto ai casi testati, in parte per la crescente diminuzione dell'attività di testing", conferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.



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