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Whirlpool, i sindacati incontrano Draghi: decisione azienda "grave e inaccettabile sgarbo istituzionale"

L'incontro al termine della visita del presidente del Consiglio al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Economia, Industria ·
(Teleborsa) - Ieri, in occasione della visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, al carcere di Santa Maria Capua Vetere, una delegazione sindacale dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli è riuscito a incontrarlo. "Draghi ci ha detto che la decisione della Whirlpool di avviare la procedura di licenziamento per i dipendenti dello stabilimento di Napoli rappresenta un 'grave e inaccettabile sgarbo istituzionale'", ha dichiarato il segretario della Uilm Campania Antonello Accurso al termine dell'incontro a cui erano presenti altri due sindacalisti, Raffaele Apetino (segretario Fim-Cisl Campania) e Rosario Rappa (Fiom-Cgil Napoli). "Il Presidente del Consiglio – ha aggiunto Accurso – si è impegnato a trovare una soluzione industriale alla vertenza, assicurando che si impegnerà personalmente".



Sostegno che è arrivato anche dalla viceministro allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, presente all'incontro al Mise con l'azienda ieri. "In questi mesi – ha ricorda Todde – sono stati messi a disposizione dell'azienda decine di milioni di euro di supporto da parte del governo, che rinnova l'impegno a lavorare lealmente, con la cassa integrazione gratuita fino ad ottobre e un piano di reindustrializzazione, su cui stiamo già lavorando. Questa scelta dell'azienda è incomprensibile". "Non mollo io – ha aggiunto Todde – e non mollano i lavoratori. Riconvocherò un tavolo in tempi brevi, ora subito interlocuzioni con sindacati. L'azienda non può comportarsi così".

"Per 26 mesi – ha dichiarato Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil – non abbiamo preso tempo come dice La Morgia, abbiamo lottato per tenere aperto lo stabilimento di Napoli. Whirlpool in questi 26 mesi ha triplicato i profitti realizzando 5 milioni di prodotti". "Nel giro di pochi giorni – ha ricordato il leader della Cgil, Maurizio Landini – é la terza multinazionale associata a Confindustria che invece di rispettare l'impegno sottoscritto a Palazzo Chigi e utilizzare gli ammortizzatori sociali gratuiti scarica sui lavoratori e sul paese la scelta di delocalizzare le produzioni fuori dall'Italia" . "Le lavoratrici e i lavoratori di Napoli – ha annunciato il leader della Fiom di Napoli, Rosario Rappa – risponderanno con forza e con iniziative esemplari".
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