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I fondi immobiliari italiani puntano a superare i 110 miliardi di euro di patrimonio nel 2022

Economia ·
(Teleborsa) - Crescono nel 2021 le gestioni professionali degli immobili attraverso fondi e Reits, dimostrando ancora una volta una resilienza già registrata nel corso del 2020. Il patrimonio mondiale dei fondi immobiliari e Reit sta chiudendo il 2021 con circa 3.400 miliardi di euro di valore del patrimonio, in crescita del 3,7 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti. In Europa, dove il numero dei veicoli è cresciuto di quarantacinque unità sfiorando 2.100 tra fondi e reit, questo patrimonio ha raggiunto un volume di 1.360 miliardi di euro (oltre 3,8 punti percentuali di incremento), con un peso di oltre il quaranta per cento di quello mondiale.



In Italia il patrimonio immobiliare detenuto direttamente dai 560 fondi attivi si stima raggiungerà i 105 miliardi di euro quest’anno, con un incremento del 4,8 per cento sul 2020 e le previsioni per il 2022 sono di oltre 110 miliardi di euro, con un numero di veicoli in crescita di trenta unità. Sono questi alcuni dei dati emersi oggi a Roma durante la presentazione dell’aggiornamento del Rapporto 2021 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei, che ne ha curato la parte di analisi finanziaria.

“In un 2021 che sta per concludersi con esiti superiori alle più ottimistiche previsioni e di fronte a un 2022 che si annuncia come un anno di ulteriore crescita per il real estate globale - ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, presentando il Raporto – registriamo un proseguimento del ciclo espansivo dei fondi immobiliari europei. Nei principali otto Paesi analizzati, inclusa l'Inghilterra anche non fa più parte della Ue, l'anno in corso dovrebbe concludersi con un patrimonio gestito di oltre ottocento miliardi di euro, che rappresentano un incremento di quasi il sei per cento rispetto all'anno precedente”.

Secondo i dati del Rapporto di Scenari Immobiliari, il comparto dei fondi immobiliari italiani continua a crescere in modo sostenuto: il suo peso sul resto dei veicoli europei ammonta a oltre l’undici per cento. “Il core business dei veicoli italiani continua a essere rappresentato dagli uffici - ha aggiunto Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – che concentrano circa il 64 per cento del totale, seguito dal retail in lieve contrazione – pari a mezzo punto - e con un peso del 13,5 per cento. Dal nostro studio abbiamo rilevato una crescita d’interesse per il residenziale e la logistica, seppur detengano ancora un peso marginale sul patrimonio gestito. Le prospettive per il 2022, sulla base delle indicazioni raccolte tra le Sgr, sono di un cauto ottimismo, con incremento delle masse gestite e diversificazione dei portafogli rispetto alla composizione attuale”.

A livello di attrattività per gli investitori, complessivamente dall'inizio dell'anno si sono registrati investimenti in Italia nel settore immobiliare per 5,3 miliardi di euro, in contrazione rispetto allo stesso trimestre del 2020 di circa sette punti percentuali. Le perplessità degli investitori, soprattutto in riferimento ad alcune asset class, inducono a stimare per fine anno un volume totale di 7,4 miliardi di euro, un dato rivisto ancora al ribasso rispetto ai dodici mesi precedenti di circa il dieci per cento, confermando il trend del 2020. Se i risultati dello scorso anno (8,2 miliardi di euro) erano apparsi negativi se confrontati con un 2019 record (contraddistinto da attività di investimento superiori ai dodici miliardi di euro di valore) ma positivi nel contesto in cui sono stati realizzati, l'anno in corso volge al termine nel segno della cautela.

(Foto: Sebastian Wagner / Pixabay)
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