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Dl riaperture, ok definitivo del Senato: obbligo mascherina in classe fino alla fine dell'anno scolastico

Economia ·
(Teleborsa) - Il Senato ha dato l'ok al Dl Riaperture che, dopo la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, dispone l'ulteriore allentamento delle misure di contrasto al Covid. I voti a favore sono stati 201, 38 i contrari, nessun astenuto. Il testo era stato approvato dalla Camera dei Deputati il 5 maggio con alcune modifiche sul fronte mascherine e smart working rispetto al testo originario.

Fino al 15 giugno 2022 resta l’obbligo di indossare la mascherina in determinati luoghi al chiuso. La mascherina FFP2 è prescritta su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza (treni, aerei, traghetti, metropolitane, tram, bus ecc) e andrà mantenuta anche per gli spettacoli e gli eventi sportivi al chiuso (quindi cinema, teatri, sale da concerto e palazzetti dello sport). È inoltre espressamente previsto l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza. Mascherina chirurgica obbligatoria in classe dai sei anni in su fino alla fine dell'anno scolastico.

È stata prorogata dal 30 giugno al 31 agosto 2022 la possibilità, per i datori di lavoro privati, di ricorrere al lavoro agile in forma semplificata, prescindendo dagli accordi individuali generalmente richiesti dalla normativa vigente. Prorogato fino al 30 giugno, invece, il diritto allo smart working per i lavoratori fragili pubblici e privati e per i genitori di figli con fragilità.

L'obbligo di vaccinazione resta in vigore fino al 15 giugno 2022 per insegnanti e personale scolastico, forze dell'ordine e in generale tutti i cittadini dai 50 anni in su. Ma l’adempimento non è considerato un requisito per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Chi non si vaccina incorre solo nella sanzione una tantum di 100 euro. L’obbligo vaccinale è invece esteso fino al 31 dicembre 2022 per i professionisti sanitari e per i lavoratori del settore sanitario e socio-sanitario ed assistenziale, nonché per i soggetti che svolgono la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie. Per loro la vaccinazione è invece un requisito essenziale per svolgere l'attività lavorativa.

Il provvedimento prevede inoltre la costituzione di una Unità per il completamento della campagna vaccinale che opererà fino alla fine del 2022. Il direttore dell’Unità – il maggior generale dell'Esercito, Tommaso Petroni – è stato nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. L'Unità si avvale di una parte del personale della Struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario, nonché di personale in servizio presso il Ministero della Salute.










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