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Venerdì 3 Febbraio 2023, ore 15.28
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PIL 3° trimestre confermato in crescita: +0,5% trimestre +2,6% anno

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - La crescita dell'economia italiana nel 3° trimestre è stata confermata sui livelli indicati dalla stima preliminare dsiffusa a fine ottobre. Il PIL del 3° trimestre è risultato infatti pari a +0,5% in termini congiunturali e +2,6% in termini tendenziali così come l'Istat l'aveva indicata nella stima preliminare.



Si conferma anche la crescita acquisita nel 2022 pari al 3,9%. Il terzo trimestre del 2022 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2021.

Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono risultati in espansione, con tassi di crescita dell’1,8% dei consumi finali nazionali e dello 0,8% degli investimenti fissi lordi. La domanda estera netta invece ha contribuito negativamente (-1,3 punti percentuali) alla crescita del Pil, con le importazioni e le esportazioni aumentate, rispettivamente, del 4,2% e dello 0,1%.
La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 1,6 punti percentuali alla crescita del Pil: 1,4 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, 0,2 punti gli investimenti fissi lordi e contributo nullo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 0,2 punti percentuali.

Dal punto di vista settoriale, prosegue per il sesto trimestre consecutivo la crescita del valore aggiunto dei servizi (+0,9%), soprattutto per l’apporto dei settori del commercio, trasporto, alloggio e ristorazione, mentre diminuiscono agricoltura (-1,4%), industria in senso stretto (-0,6%) e costruzioni (-2%).

Nel terzo trimestre del 2022 le ore lavorate sono risultate stazionarie rispetto al trimestre precedente per effetto di un calo del 2,7% dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dell’1,6% delle costruzioni. In crescita invece dell’1,4% l’industria in senso stretto, mentre i servizi sono risultati stazionari. Le unità di lavoro sono diminuite dello 0,1% per effetto di cali sia in agricoltura, silvicoltura e pesca, sia nelle costruzioni pari rispettivamente al 2,5% e all’1,1%. In crescita l’industria in senso stretto dello 0,9% e stazionari i servizi. Riguardo ai redditi da lavoro dipendente pro-capite si registra una diminuzione pari allo 0,3% per effetto di un calo di pari entità nei servizi e dello 0,7% nell’industria in senso stretto. Per contro si registrano aumenti sia nell’agricoltura, in misura pari allo 0,9%, sia nelle costruzioni, cresciute dello 0,3%.
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