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BCE, de Guindos ipotizza taglio a stime di crescita a dicembre

Finanza ·
(Teleborsa) - Il fatto che la BCE nell'ultima riunione non ha incrementato ulteriormente i tassi di interesse, "significa che stiamo mantenendo i tassi di interesse al livello attuale e riteniamo che ciò contribuirà sostanzialmente a riportare l'inflazione al livello del 2% che definiamo stabilità dei prezzi". Lo ha affermato Luis de Guindos, vicepresidente della Banca centrale europea (BCE), in un'intervista con il giornale sloveno Finance.

"L'evoluzione dell'inflazione è stata nel complesso positiva: solo un anno fa era superiore al 10% ed è ora scesa al 2,9% - ha proseguito - Allo stesso tempo, anche l'inflazione di fondo si è attenuata. Ma dobbiamo essere prudenti e cauti, poiché vi sono alcuni rischi in merito alle prospettive di inflazione nei prossimi mesi".

A una domanda sul fatto che nelle previsioni di dicembre ci potrebbe essere un taglio alle stime sulla crescita, ha risposto: "Potrebbe essere prematuro dirlo, ma gli indicatori anticipatori indicano che le prospettive di crescita saranno leggermente più negative di quanto previsto in precedenza. Per quanto riguarda l'inflazione, l'evoluzione potrebbe non essere molto diversa da quanto previsto a settembre".

In merito all'espressione "sufficiente lungo" usata per descrivere il periodo in cui i tassi di interesse dovranno restare alti, ha puntualizzato": "Non definirei "sufficientemente lungo" come utilizzato nella nostra dichiarazione di politica monetaria un periodo di tempo concreto. Dovremo determinarlo sulla base dei dati. Nel nostro processo decisionale dovremo tenere conto anche dell'elevato livello di incertezza che circonda i rischi geopolitici legati ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina".
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