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BCE, de Guindos: crescita eurozona potrebbe essere inferiore allo 0,8% nel 2024

Finanza
BCE, de Guindos: crescita eurozona potrebbe essere inferiore allo 0,8% nel 2024
(Teleborsa) - La Banca centrale europea (BCE) a dicembre ha previsto che quest'anno l'Eurozona crescerà dello 0,8%, ma nel frattempo le prospettive sono "addirittura peggiorate", con alcuni dei rischi menzionati nelle proiezioni che si sono materializzati: "il commercio mondiale ha perso slancio, le incertezze geopolitiche sono aumentate e gli aumenti dei tassi di interesse si stanno trasmettendo con forza all'economia prima del previsto. Lo ha affermato Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, in un'intervista con il giornale tedesco Die Zeit, aggiungendo che "la crescita nella zona euro potrebbe quindi essere addirittura leggermente inferiore allo 0,8%".

A una domanda sul ritardo della trasmissione della politica monetaria, de Guindos ha risposto stimando che "la maggior parte delle condizioni finanziarie più restrittive, forse due terzi, si sono già riversate sull'economia reale".

L'economista spagnolo non crede che ci sia il rischio che la BCE abbassi i tassi troppo tardi. "In 12 mesi l'inflazione è scesa da oltre il 10% a meno del 3% e non si è verificata alcuna profonda recessione - ha spiegato - Finora, nonostante la situazione delicata, siamo riusciti a mantenere l'equilibrio tra inflazione e crescita, anche grazie all'ottima situazione del mercato del lavoro. L'economia non è crollata. Ciò è molto importante per la prosperità dei cittadini europei".

A una domanda sul fatto che, quando si è iniziato ad aumentare i tassi di interesse, c'erano preoccupazioni che paesi altamente indebitati come la Grecia o l'Italia potessero finire nei guai, ha replicato: "Le banche in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna sono in condizioni decisamente migliori oggi rispetto ad allora. La loro stabilità non è in dubbio. E so di cosa sto parlando: ho vissuto la crisi del debito europeo nel mio ruolo di ministro dell'Economia spagnolo. Inoltre, i paesi in difficoltà hanno da allora migliorato la loro competitività. Questo grazie alle riforme avviate all'epoca".
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