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BCE, De Guindos:"Taglio tassi non dipende da una data, ma dai dati in arrivo

Finanza
BCE, De Guindos:"Taglio tassi non dipende da una data, ma dai dati in arrivo
(Teleborsa) - L'inflazione prosegue un processo deflazionistico e non ci sono date per indicare quando la BCE taglierà i tassi di interesse. Tutto dipenderà dai dati. Lo ha ribadito oggi il Vice Presidente Luis De Guindos in una intervista a quotidiano greco Naftemporiki.

"Osservando i recenti andamenti dell’inflazione, possiamo osservare un processo disinflazionistico molto chiaro. Ciò si riflette sia nei dati sull’inflazione complessiva che in quella core", ha spiegato De Guindos, sottolineando che "il rischio principale è la combinazione tra un’elevata crescita salariale, che attualmente si aggira attorno al 5%, e una produttività molto bassa", che insieme "potrebbero portare ad un aumento significativo del costo unitario del lavoro". In questo senso - ha spiegato - l'inflazione die servizi è più "vischiosa" perché ad alta intensità di manodopera.

A proposito dei tassi di interesse, il banchiere ha ricordato "non abbiamo ancora discusso sui futuri movimenti dei tassi". "Dobbiamo raccogliere più informazioni. - ha confermato il numero due della BCE - A giugno avremo anche le nuove proiezioni e saremo pronti a discutere di questo. Non dipendiamo dalla data: dipendiamo dai dati. Dovremo decidere quando adeguare la nostra posizione politica in base ai dati che vediamo".

De Guindos ha escluso che l'inflazione possa scendere sotto il 2% ed ha assicurato che "tra 12 e 18 mesi l’inflazione si aggirerà intorno al nostro obiettivo del 2%", ma l'importante è "vedere una convergenza stabile e continua dell’inflazione verso il 2%".

Il Vice Presidente della BCE ha poi ribadito "agiamo in modo indipendente" dalla Federal Reserve, che "è, ovviamente, la banca centrale della più grande economia mondiale" "Diamo un’occhiata a ciò che sta accadendo nell’economia statunitense. Ma dipendiamo dai dati e non dalla Fed, come ha indicato in passato la presidente Lagarde. - ha precisato De Guindos - Non miriamo al tasso di cambio". "Sono abbastanza sicuro che anche la Fed stia osservando ciò che sta accadendo in Europa e le decisioni che prendiamo. Le banche centrali comunicano spesso tra loro, ma in termini di decisioni che prendiamo siamo totalmente indipendenti", ha concluso.

I banchiere non ha voluto fare commenti sulle elezioni Presidenziali USA di novembre ed ha ricordato "non commentiamo le questioni politiche interne di altri paesi. Abbiamo molto rispetto per i processi democratici in tutto il mondo. E come sapete, a giugno avremo le elezioni anche in Europa.

Un ultimo cenno all'euro digitale, che De Guindos definisce "un’estensione dell’euro fisico". "Ciò che vogliamo offrire sono le banconote in una forma completamente diversa: invece di averle nei nostri portafogli, potremmo averle nei nostri telefoni in forma digitale. Questo sarebbe un mezzo di pagamento digitale. L’euro digitale non sostituirebbe le banconote fisiche e non costituirebbe una forma di investimento", ha concluso.
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