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CIBUS 2024, strumenti moderni per una filiera agroalimentare sostenibile

Economia
CIBUS 2024, strumenti moderni per una filiera agroalimentare sostenibile
(Teleborsa) - Tematiche di grande attualità, dalla sostenibilità alle strategie e best practice da attuare per incentivare l’export dei prodotti Made in Italy sono state al centro dell’evento “Strumenti moderni per una filiera agroalimentare sostenibile” organizzato dai Giovani di Confagricoltura-ANGA e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Federalimentare nella cornice di CIBUS 2024. Nei saluti iniziali del Vice Presidente Ricerca & Innovazione di Food Drink Europe e di Copa Cogeca Daniele Rossi, Responsabile Ufficio Progettazione di Confagricoltura, moderatore dell’incontro dei Giovani Imprenditori dell’Agrifood, ha richiamato gli impegni europei di rinnovo del Parlamento e della Commissione entro ottobre 2024, “incaricati, insieme al Consiglio UE, di rivedere obiettivi di sostenibilità e valori delle risorse della programmazione, in un’ottica modernizzante di energico rilancio dell’iniziativa privata e delle sue responsabilità di co-gestione, co-creazione e dialogo costruttivo di filiera”.

In particolare, il Prof. Angelo Riccaboni, presidente di EquiPlanet, Professore dell’Università di Siena, ha presentato l’innovativo standard di certificazione messo a punto da Valoritalia e Santa Chiara Next riservato alle imprese agroalimentari, che assicura la coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, i criteri ESG e la reportistica internazionale. “EquiPlanet – ha commentato Riccaboni - promuove un approccio olistico alla sostenibilità ed è adatto sia alle grandi che alle piccole e medie aziende; attesta la conformità delle politiche e dei processi dell’azienda agli obiettivi e ai requisiti stabiliti dall’Agenda ONU 2030 e alla regolamentazione internazionale e nazionale in materia di sostenibilità e la verifica del rispetto dei requisiti ESG. Attraverso EquiPlanet le imprese promuovono un percorso di cambiamento sempre più indispensabile per il loro successo”.

Brunella Saccone, dirigente dell’Agenzia ICE, ha arricchito il dibattito con l’autorevole voce dell’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri. “Essere accanto alle imprese dell'agroalimentare, fiore all'occhiello del Sistema Paese, - ha sottolineato - è un onore e un dovere a un tempo: nel 2023 l'Agenzia ICE ha investito, per il solo comparto agrifood, quasi 43 milioni di euro, al netto di interventi di natura formativa e trasversali. I numeri dell'export ci confortano in questa impresa, testimoniano del percorso virtuoso che insieme - aziende, filiere e istituzioni - abbiamo intrapreso e raccontano il potente dinamismo del nostro Made in Italy”.

A chiudere i lavori, il Presidente GIF Guglielmo Auricchio e il Presidente ANGA Giovanni Gioia. “L’impegno che ho assunto con il mio mandato - ha commentato il presidente Auricchio - va nella direzione di sostenere al meglio le sinergie tra gli attori della filiera, per dare valore ai prodotti agroalimentari, tra i migliori ambasciatori del Made in Italy, apprezzati in tutto il mondo per la qualità, il gusto, l’unicità. Per questo, insieme al presidente Gioia e ai Giovani di Confagricoltura abbiamo iniziato un percorso comune, nel cui ambito si inseriscono anche i lavori di questo convegno. I principi ESG sono una bussola che sempre di più orienta le nostre imprese, attente all'impatto ambientale, sociale ed economico e impegnate per promuovere una produzione responsabile. Focalizzare l’attenzione sugli strumenti che ci consentono di condividere competenze e risorse per ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli sprechi, aumentare l'efficienza è il punto da cui partire per sostenere la nostra economia e la sicurezza alimentare”.

“I Giovani di Confagricoltura - ha evidenziato il presidente Gioia - sono costantemente impegnati nel portare innovazione e dinamismo all’interno del settore primario. I veloci cambiamenti e le interconnessioni dell’economia globale ci impongono un approccio imprenditoriale moderno e reattivo, dove la collaborazione tra i diversi attori della filiera riveste un ruolo sempre più decisivo; abbiamo voluto per questo rinsaldare la collaborazione con i Giovani imprenditori di Federalimentare con un evento di alto profilo nell’ambito di Cibus. L’agroalimentare italiano è già oggi uno dei massimi esempi di efficienza, qualità e sostenibilità. Il lavoro quotidiano dei nostri giovani imprenditori contribuisce ad apportare valore all’intera economia italiana, anche col fondamentale contributo dell’export che ci vede protagonisti con svariate eccellenze agroalimentari. La produttività e la sostenibilità, nella sua accezione completa, non sono antagoniste, ma devono correre di pari passo. Oggi l’abbiamo testimoniato con concrete esperienze di successo”.

“Con oltre 62 miliardi di valore dell’export - ha detto Giovanna Parmigiani, componente di Giunta di Confagricoltura - l’agroalimentare italiano ha dimostrato di saper conquistare spazi importanti a livello globale, ma ci sono ancora margini di miglioramento delle performance. Per farlo, ad avviso di Confagricoltura, occorre rafforzare le filiere e la loro efficienza dal campo alla tavola, la sostenibilità delle produzioni ed efficientare la rete logistica e dei sistemi di stoccaggio, in modo da rendere le imprese italiane ancora più competitive”. Tra gli altri, hanno preso parte all’evento: Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE; Emanuele Fontana, Marketing Agri Agro Credit Agricole.
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