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Meta, allo studio licenziamento del 20% della forza lavoro

Finanza
Meta, allo studio licenziamento del 20% della forza lavoro
(Teleborsa) - Le azioni di Meta Platforms sono salite del 3% nel pre-market in seguito alle indiscrezioni di Reuters secondo cui il colosso dei social media starebbe pianificando di tagliare il 20% o più della sua forza lavoro. La manovra punta a compensare le ingenti spese nel settore dell'intelligenza artificiale e a scommettere sui guadagni di produttività derivanti dalla tecnologia stessa.

Se confermati, si tratterebbe dei tagli più consistenti dal periodo 2022-2023, quando la società eliminò circa 21.000 posti di lavoro nel corso del cosiddetto "anno dell'efficienza". Al termine di dicembre 2025, Meta contava circa 79.000 dipendenti. Un taglio del 20% potrebbe generare risparmi per 6 miliardi di dollari, garantendo una spinta del 5% agli utili core rettificati.

Questa mossa arriva in un momento di sforzi finanziari senza precedenti: Meta prevede una spesa in conto capitale fino a 135 miliardi di dollari nel 2026, circa il doppio rispetto all'anno scorso. Proprio oggi, la società ha siglato un accordo da 27 miliardi di dollari con Nebius per servizi cloud necessari a addestrare i propri modelli. Nonostante gli investimenti abbiano già migliorato gli strumenti pubblicitari, Meta non ha ancora lanciato un modello capace di sfidare leader come OpenAI o Google; anche il nuovo modello in fase di sviluppo, denominato Avocado, starebbe registrando performance inferiori alle attese.

Il caso di Meta si inserisce in un trend globale: da novembre, le aziende hanno annunciato oltre 61.000 licenziamenti legati all'IA, coinvolgendo giganti come Amazon e Wisetech.

Meta ha risposto alle indiscrezioni definendole "notizie speculative su approcci teorici".
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