(Teleborsa) - Trovare soluzioni per facilitare la costruzione di una forte integrazione europea nel mercato dei pagamenti con l’obiettivo di portare a compimento l’edificazione del mercato unico nel suo complesso. Questo è quanto è emerso dall’incontro ‘Interoperability and European Payments Sovereignty’, promosso a Roma da
Bancomat,
Bizum,
ABI (Associazione Bancaria Italiana) e
AEB (Asociacion Espanola de Banca).
L’appuntamento è stato un importante momento di confronto istituzionale e tecnico dedicato al ruolo crescente dei modelli domestici nell’evoluzione del mercato europeo dei pagamenti, e rappresenta il primo di una serie di vertici bilaterali tra Bancomat e i vari partner europei.
Secondo
Fabrizio Burlando, CEO di Bancomat, l’incontro è stato un importante occasione per dimostrare come “Italia e Spagna siano due paesi in prima linea nel promuovere in modo concreto il processo di costruzione di una vera interoperabilità europea nel mercato dei pagamenti attraverso una forte cooperazione tra i circuiti domestici e tutto il mondo bancario nelle sue diverse articolazioni. Bancomat -continua - è intenzionato a promuovere altri incontri bilaterali di questo tipo perché ritiene che un mercato unico dei pagamenti in Europa sia un traguardo di importanza strategica per l’economia e per i cittadini del nostro continente”.
Nel corso dell’evento è emerso con chiarezza come i modelli domestici stiano contribuendo in modo concreto alla costruzione di un mercato dei pagamenti più integrato e competitivo, favorendo lo sviluppo di standard comuni e soluzioni interoperabili. In questo contesto, la collaborazione tra i principali attori europei si sta intensificando per abilitare piattaforme scalabili, rafforzare i meccanismi di sicurezza e contrasto alle frodi e promuovere nuovi use-case, tra cui i
wallet digitali e i servizi a valore aggiunto.
“Una visione europea condivisa sui pagamenti che definirà il prossimo decennio”. Ha detto
Fernando Rodriguez Ferrer, Deputy Managing Director of International Expansion di Bizum, commentando l’incontro che si è tenuto nella sede romana di Bancomat. “Bizum e Bancomat stanno dimostrando che schemi nazionali maturi, costruiti sulle infrastrutture istantanee SEPA e su standard aperti, possono convergere in un ecosistema realmente integrato. Entro il 2027, i cittadini avranno scelte senza soluzione di continuità oltrefrontiera, gli esercenti opereranno in condizioni di parità e l’infrastruttura europea dei pagamenti sarà tanto strategica e sovrana quanto le nostre politiche energetiche o dei dati. Si tratta di costruire un futuro in cui l’innovazione europea guidi i pagamenti in tutto il continente”, conclude.
Il confronto ha messo in luce come esperienze consolidate nei
pagamenti P2P e negli
instant payments possano convergere verso modelli condivisi, capaci di abilitare nuove forme di interoperabilità tra infrastrutture domestiche. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle infrastrutture domestiche nel garantire resilienza operativa e continuità dei servizi, elementi sempre più centrali in uno scenario caratterizzato da crescente complessità tecnologica e da minacce evolutive in ambito cyber e frodi. In questo contesto, il rafforzamento della cooperazione tecnica tra operatori europei rappresenta un fattore abilitante per lo sviluppo di soluzioni sicure, affidabili e sostenibili.