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MPS, PLT invita i proxy ISS e Glass Lewis a valutare revisione raccomandazioni a sostegno lista Cda

Banche, Finanza
MPS, PLT invita i proxy ISS e Glass Lewis a valutare revisione raccomandazioni a sostegno lista Cda
(Teleborsa) - PLT, la holding della famiglia Tortora che ha presentato una lista di maggioranza per il rinnovo del cda di Banca Mps ricandidando l'ex Ad Lovaglio, ha chiesto ai proxy advisor ISS e Glass Lewis, che hanno raccomandato di appoggiare la lista del cda, di valutare la possibilità di rivedere le proprie posizioni alla luce delle successive comunicazioni del board della banca, seguite a quella del deposito della lista il 4 marzo. É quanto si legge nelle lettere che PLT ha inviato ai due proxy, datate 12 aprile.

"Il cda di Mps ha depositato la propria lista di candidati il 4 marzo, entro il termine di 40 giorni previsto dalla legge applicabile. Successivamente, ha emesso due ulteriori comunicazioni: il 24 marzo un comunicato stampa con una lista rivista, in cui l'ordine dei candidati è stato modificato (una modifica sostanziale secondo il meccanismo che disciplina l'assegnazione del seggio, poichè l'ordine dei candidati può determinare chi viene eletto) e Palermo è stato indicato come candidato alla carica di AD, mentre la lista originale indicava tre candidati alternativi. L'11 aprile, quattro giorni prima della data dell'assemblea, il cda ha emesso un ulteriore comunicato affermando che le modifiche alla lista annunciate il 24 marzo erano solo un suggerimento funzionale agli azionisti, mentre il cda stava di fatto modificando nuovamente la propria lista entro due settimane".

PLT ritiene invece "che entrambe le comunicazioni possano incidere sulla validità dell'intero processo e delle relative delibere". Anzitutto, prosegue la Holding della famiglia Tortora, "secondo la legge italiana, il cda ha il diritto di proporre una lista di candidati entro e non oltre 40 giorni prima dell'assemblea. Qualsiasi modifica alla lista dei candidati effettuata dopo la scadenza del termine di 40 giorni non è contemplata dalla legge applicabile e, come tale, non è consentita. Il secondo comunicato stampa costituisce un'ulteriore violazione della legge applicabile. Il cda tenta, infatti, di qualificare come suggerimento funzionale ciò che costituisce una seconda modifica sostanziale alla lista dei candidati originariamente presentata. Ciò risulta evidente dall'esame del precedente comunicato del 24 marzo, in cui si affermava inequivocabilmente che il Cda anche alla luce della presentazione di liste concorrenti da parte di altri azionisti ha deliberato sulla seguente graduatoria di candidati nella lista presentata dal cda uscente, già pubblicata il 6 marzo".

"Quanto sta accadendo - sottolinea PLT - costituisce una sostanziale alterazione del quadro informativo su cui investitori e intermediari hanno fatto affidamento e crea un grave squilibrio informativo a danno di tutti gli azionisti, e in particolare di coloro che hanno già espresso il proprio voto fornendo istruzioni di voto prima dell'assemblea. Inutile dire che ciò si applica anche alla relazione pubblicata sulla base di un pacchetto informativo che è stato (a nostro avviso, illegittimamente) successivamente modificato".

Inoltre, prosegue la lettera, "l'8 aprile La Repubblica ha riportato dichiarazioni rivolte agli investitori e attribuite a Palermo, secondo le quali in seguito al rinnovo del cda, alcuni elementi strategici potrebbero essere oggetto di rivalutazione, tra cui il ruolo e l'indipendenza di Mediobanca, il valore strategico e la potenziale monetizzazione della partecipazione in Generali e le partnership bancassicurance post 2027". Queste dichiarazioni, aggiunge PLT nella lettera, sono successive ai report di ISS e Glass Lewis e "sembrano incoerenti con l'ipotesi di continuità strategica su cui si basano le vostre raccomandazioni".

"Riteniamo - precisa la Holding - che gli eventi verificatisi nelle scorse settimane non rappresentino semplici aggiornamenti marginali, bensì una sostanziale e imprevista alterazione del quadro fattuale e informativo su cui si basavano le raccomandazioni iniziali" dei proxy. "I ripetuti cambiamenti apportati dal cda alla propria lista di candidati, unitamente alle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal candidato alla carica di AD, incidono direttamente sui principi di coerenza metodologica, trasparenza informativa, parità di trattamento degli azionisti e stabilità del processo decisionale, tutti pilastri fondamentali delle vostre politiche e dei vostri standard analitici".

Le nuove circostanze, conclude PLT, "richiedono una rivalutazione approfondita della persistenza delle condizioni che originariamente motivavano la vostra raccomandazione a favore della lista di candidati proposta dal cda. Vi invitiamo pertanto a valutare se tali condizioni siano ora venute meno o siano state sostanzialmente compromesse e se ciò giustifichi una revisione delle motivazioni alla base della vostra precedente posizione. Un vostro intervento tempestivo è essenziale per ripristinare un ambiente informativo chiaro, stabile e coerente con le politiche, nell'interesse del mercato, dell'integrità del processo di voto e della tutela di tutti gli azionisti che hanno diritto di esercitare il proprio diritto di voto fino alla data dell'Assemblea, anche, ove applicabile, modificando le istruzioni di voto già fornite ai loro delegati".

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