(Teleborsa) - "In questi 4 anni la posizione dell'Europa e dell'Italia è stata sempre la stessa al fianco di Kiev, del suo popolo e delle sue istituzioni. Non è solo un dovere morale ma una necessità strategica" perché "è in gioco anche la sicurezza dell'Europa". È quanto ha affermato la
presidente del Consiglio "L'Italia – ha detto
Meloni – intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise, che tutelino la sovranità di Kiev che assicurino la solidità dell'alleanza euro atlantica perché un Occidente diviso, un'Europa spaccata sarebbero l'unico vero regalo che potremmo fare a Mosca". L'Italia – ha aggiunto – "continuerà a promuovere in sede G7 e di Unione europea la pressione economica nei confronti della
Federazione russa che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture. Il
ventesimo pacchetto di sanzioni che l'Europa si appresta ad adottare rappresenta da questo punto di vista un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano macchina bellica russa. Allo stesso modo continueremo a lavorare per garantire l'erogazione del sostegno finanziario deciso dal Consiglio Ue, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell'Ucraina. Una crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l'Europa".
"L'instabilità sta diventando pian piano la nostra nuova normalità, uno scenario che disorienta, che può spaventare. Ma è soprattutto in momenti come questi che l'amicizia fra popoli fratelli, che si sono dati una mano nei momenti più difficili della propria storia, fa la differenza.
Italia e Ucraina lo hanno fatto, legati da un'amicizia profonda, e continueranno a farlo nei prossimi anni rafforzando amicizia e cooperazione" ha evidenziato la premier. "Ci siamo confrontati – ha spiegato – su come
rafforzare la cooperazione in materia difesa e l'Italia è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto nel settore dei droni, su cui l'Ucraina in questi anni è diventata nazione guida".
"Abbiamo avuto modo di confrontarci – ha proseguito Meloni – anche sulla
crisi iraniana, che preoccupa tutti e sta diventando sempre più complessa. Continuiamo a credere nella validità del cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e rispettivi alleati, nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere, anche se in un contesto sicuramente non facile. L'Italia è, voglio ribadirlo, pronta a fare la sua parte. È fondamentale per la nostra sicurezza oltre che per quella di Israele e dei Paesi del Golfo che l'Iran non possa dotarsi di armi nucleari. È fondamentale la libertà di navigazione su cui stiamo lavorando con i partner europei, abbiamo offerto la nostra disponibilità quando ovviamente lo consentiranno le condizioni di sicurezza. Ricordo la solidarietà e la vicinanza che tanto l'Italia quanto l'Ucraina hanno assicurato anche in questa crisi, in particolare nei confronti dei Paesi del Golfo. Come sapete, mi sono recata in visita appena è stato possibile per consolidare ulteriormente la cooperazione e per offrire il sostegno anche difensivo italiano, nella convinzione che una delle condizioni per un'uscita sostenibile dalla crisi sia quella di rafforzare la sicurezza di quelle nazioni. Il presidente ucraino ha messo a disposizione dei partner della Regione la straordinaria esperienza difensiva e di sicurezza che è stata maturata in questi anni sul campo, a testimonianza di come l'Ucraina abbia sviluppato nell'arco di pochi anni capacità difensive all'avanguardia, tanto da poter essere un valore aggiunto per i propri alleati, primi tra tutte le nazioni europee. È un'esperienza preziosa che, come dicevo, Italia e Ucraina vogliono mettere al centro anche della collaborazione tra le rispettive industrie, in questo caso tra le rispettive industrie della difesa".
"Voglio ricordare con un pizzico di orgoglio – ha detto
Meloni – quello che il
sistema Italia ha messo in campo per aiutare il popolo ucraino ad affrontare le emergenze, le fasi più dure come è stato l'inverno appena trascorso. Noi abbiamo fornito, come era stato richiesto, tempestivamente caldaie industriali, generatori elettrici per far fronte ai blackout, alle interruzioni delle forniture che erano dovute agli attacchi russi. Ora ci stiamo concentrando sull'invio di macchinari medici specialmente per i reparti di maternità. Credo che dobbiamo essere come italiani fieri di questo lavoro fatto a sostegno della popolazione civile. Continuiamo il sostegno a 360 gradi nei confronti dell'Ucraina".
"Cara Giorgia, cara Italia, grazie per questa visita, per il vostro sostegno costante all'Ucraina e agli ucraini e voglio ringraziarvi in particolare per il vostro rispetto verso il nostro Stato, verso la nostra indipendenza, la nostra integrità territoriale e verso il nostro popolo. Quando le persone e gli Stati sono rispettati e quando la sicurezza è garantita – ha detto
Zelensky – possono esistere relazioni veramente dignitose e può essere garantita una vita normale. Proprio così anche noi lavoriamo insieme all'Italia. Ti ringrazio Giorgia per le nostre relazioni. Insieme all'Italia, insieme ai nostri Paesi noi lavoriamo sul fatto per garantire la sicurezza in tutti i sensi di questa parola affinché le relazioni tra noi siano sempre amichevoli e ricche di contenuto. L'Italia fin dai primi giorni dell'invasione russa dell'Ucraina ha compiuto una scelta dei valori netta a favore della vita, a favore della nostra protezione e difesa. Sono grato per tutto l'aiuto dell'Italia all'Ucraina e agli ucraini: politico, in materia di sicurezza, economico e umanitario. Ti ringrazio Giorgia personalmente per la tua leadership che aiuta noi e aiuta anche l'Europa in generale ad attraversare questo momento di crisi e per i tuoi sforzi personali per proteggere l'Europa e gli interessi europei – ha proseguito il
presidente ucraino –. Oggi ho informato Giorgia della situazione sul campo di battaglia in Ucraina. Proprio adesso nei cieli dell'Ucraina ci sono di nuovo gli Shahed, ci sono gli attacchi massicci e abbiamo bisogno assolutamente dei sistemi aggiuntivi di contraerea. Per noi sono vitali e possiamo lavorare insieme per la produzione di questi sistemi di difesa antiaerea. Perché noi dobbiamo assolutamente evitare la normalizzazione di queste azioni della Russia. Abbiamo bisogno del sostegno dell'Ucraina perché è importante per la pace. Oggi abbiamo parlato anche della necessità di sbloccare il pacchetto europeo di sostegno all'Ucraina da 90 miliardi di euro, questa decisione è necessaria, grazie anche all'Italia per il supporto". Con Meloni – ha aggiunto – "abbiamo discusso la situazione in Medio Oriente e nel Golfo a causa della guerra in Iran. È importante che dopo questa guerra la sicurezza aumenti effettivamente, non diminuisca, e che gli interessi di ogni popolo siano rispettati. Come sarà la sicurezza dopo questa guerra è una questione di importanza globale. Ora tutti noi in Europa dovremo coordinarci in modo particolarmente concreto per proteggere i nostri interessi e il nostro stile di vita. Non c'è alcun Paese che non senta le conseguenze della guerra in Iran".
"L'Ucraina – ha, infine, fatto sapere
Zelensky – ha sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, il formato
'Drone Deal' con la nostra esperienza militare e capacità difensive in materia di droni, missili, guerra elettronica, scambio di dati. Noi proponiamo di unire tutto questo alle capacità dei nostri partner, così da sostenerci l'uno l'altro. È importante che ci sia interesse da parte dell'Italia per questo formato di cooperazione. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno sui dettagli del programma. Lavoriamo anche per aumentare l'interazione tra i nostri settori della difesa. Tra le nostre aziende del settore, questo aggiungerà certamente forza, tecnologia e posti di lavoro a entrambi i nostri Paesi".