"Pronti a ogni sforzo per riapertura Hormuz": 40 Paesi con iniziativa Uk
(Teleborsa) - L'iniziativa lanciata dal Regno Unito per coordinare sforzi collettivi in vista della riapertura dello stretto di Hormuz ha raccolto l'adesione di oltre 40 Paesi di tutto il monto. Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper parlando con i media dopo la riunione in videoconferenza con i ministri degli esteri dei paesi partecipanti.
Paesi di ogni parte del mondo sono determinati a utilizzare "ogni possibile misura diplomatica, economica e in maniera coordinata" per riaprire lo Stretto di Hormuz ha detto Cooper che ha condannato gli attacchi 'sconsiderati' dell'Iran contro il traffico marittimo internazionale e ha aggiunto che Teheran sta "cercando di dirottare l'economia globale".
La ministra ha anche sottolineato come gli attacchi stanno avendo un impatto su tassi dei mutui e i prezzi della benzina nel Regno Unito, oltre al carburante per l'aviazione a livello globale, ai fertilizzanti destinati all'Africa e al gas per l'Asia.
Sempre oggi il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, per uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz, riferisce Palazzo Chigi una nota spiegando che i due leader hanno approfondito l’impatto della crisi sulla stabilità regionale e sui mercati energetici mondiali, con particolare attenzione alle ricadute per le economie nazionali. Nel corso del colloquio è stata rinnovata la comune preoccupazione per le minacce alla sicurezza dei partner dell’area, ribadendo l’importanza di una stretta cooperazione con i Paesi del Golfo.
Nel sottolineare l’interesse della comunità internazionale alla piena tutela della libertà di navigazione, Meloni e Starmer "hanno concordato di mantenere un costante coordinamento per iniziative volte alla de-escalation e a garanzia della sicurezza delle rotte commerciali nell’area".
```