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Commercio globale e nuove sfide: istituzioni e imprese a confronto ai Global Trade Talks di Roma

Oggi presso la Luiss di Roma il confronto promosso da ICC Italia

Economia
Commercio globale e nuove sfide: istituzioni e imprese a confronto ai Global Trade Talks di Roma
(Teleborsa) - In un contesto internazionale sempre più instabile, segnato da tensioni geopolitiche, ritorno del protezionismo e frammentazione delle catene globali del valore, il commercio internazionale resta al centro delle strategie economiche e industriali.

È in questo scenario che si è svolto oggi a Roma, presso l’Università Luiss Guido Carli, l’incontro "Global Trade Talks – Dialogo sul commercio globale tra geopolitica, mercati e regole", promosso da ICC Italia e Luiss School of Law, nell’ambito del Master in Business and Company Law, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni di categoria per un confronto diretto sulle trasformazioni in atto e sulle loro implicazioni per il sistema produttivo italiano. Secondo i dati ISTAT, nel 2025 l’export italiano ha raggiunto i 643 miliardi di euro(+3,3% su base annua), confermando la solidità del Made in Italy sui mercati internazionali. Tuttavia, il contesto globale resta caratterizzato da crescente complessità: dal 2022 sono state introdotte oltre 3.400 misure protezionistiche all’anno a livello mondiale (Centro Studi Confindustria), con effetti concreti su scambi, investimenti e catene di approvvigionamento.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore della Luiss Guido Carli, Paolo Boccardelli, del Presidente di ICC Italia, Ettore Pietrabissa, e del Dean della Luiss School of Law, Aristide Police i lavori sono stati introdotti dalla professoressa Barbara De Donno, Segretario Generale di ICC Italia e Direttrice del Dipartimento Luiss di diritto delle imprese e dell’economia.

Il keynote speech è stato affidato a Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le Riforme che ha ricordato: "Ci troviamo in una fase molto complessa, di grande incertezza e giochiamo una partita decisiva per il futuro dell’Europa per poter continuare a svolgere un ruolo da protagonista nel contesto mondiale. In questo primo anno, il percorso e l’azione della Commissione europea si fondano su due pilastri: flessibilità e semplificazione, indispensabili per imprimere un cambio di passo, nel pieno rispetto dei valori che restano imprescindibili. L’obiettivo è rafforzare la competitività e adattarsi a un contesto in continua evoluzione, adottando decisioni rapide ed efficaci in un mondo che cambia di settimana in settimana, se non di giorno in giorno, così da orientare al meglio le risorse nei nuovi scenari.

Il nuovo bilancio dell’UE va esattamente in questa direzione: basti pensare alla razionalizzazione dei fondi, passati da 14 a 4.

È inoltre fondamentale rafforzare l’approccio internazionale, ampliando il dialogo e le negoziazioni a livello globale, come dimostra l’accordo commerciale UE-Mercosur, che apre all’Europa un mercato di 700 milioni di persone. A questo si aggiunge il negoziato in via di definizione con l’India, un bacino di circa 1,5 miliardi di persone. Un modo efficace e intelligente per rafforzare la prospettiva del continente europeo e dell’Italia che è la quarta potenza esportatrice mondiale, per cui l’apertura a nuovi mercati è cruciale".

Sono seguiti gli interventi istituzionali di Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e di Alfredo Conte, Vice Direttore Generale per la Politica Commerciale Internazionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Ha fatto seguito un dialogo, moderato dalla giornalista Claudia Morelli, su "I nuovi equilibri del commercio internazionale: politiche industriali e impatto sulle imprese tra regole, sicurezza economica e competitività", che ha offerto una lettura concreta delle criticità emergenti (volatilità normativa, pressione sui costi, instabilità delle supply chain e crescente complessità regolatoria) e delle possibili soluzioni per fronteggiarle.

Il confronto ha coinvolto rappresentanti di primarie realtà industriali e finanziarie, grazie ai contributi di Julian Kassum (Deputy Secretary General Network di ICC), Stefano Marras (Head of Public Affairs & UN Relations Italy, Bayer), Pietro Mazzà (Chief Innovation, Sustainability & Institutional Relations, Lavazza), Jacques Moscianese (Executive Director, Group Head of Institutional Affairs, Intesa Sanpaolo; Vice Presidente ICC Italia), Marco Piredda (Head of International Public Affairs, Eni), Laura Travaglini (Senior Adviser Commercio e Regolamentazione Internazionale, Confindustria) e Giuseppe Tripoli (Segretario Generale, Unioncamere).

Dal dibattito è emersa con forza l’esigenza di rafforzare un coordinamento stabile e continuo tra istituzioni e imprese. In uno scenario in cui le decisioni di politica commerciale, industriale e regolatoria incidono in modo sempre più diretto sulle strategie aziendali, la mancanza di dialogo tra chi definisce le regole e chi le applica rischia di tradursi in perdita di competitività, rallentamento degli investimenti e maggiore esposizione ai rischi globali.

"Nell’attuale situazione è indispensabile coltivare un dialogo continuo tra i diversi attori per affrontare le trasformazioni del commercio globale" commenta Barbara De Donno, Segretario Generale di ICC Italia e direttrice del Dipartimento Luiss di Diritto delle imprese e dell’economia. "Le istituzioni nazionali e sovranazionali hanno la responsabilità di definire una strategia e un quadro regolatorio chiaro e stabile anche utilizzando l’esperienza e la visione delle imprese, supportate dai professionisti, e delle organizzazioni nazionali e internazionali che le rappresentano. Solo un confronto strutturato e costruttivo può tradursi in politiche efficaci e favorevoli alla competitività e alla resilienza. È in questa direzione che si inseriscono iniziative come quella dei Global Trade Talks organizzati con Luiss da ICC Italia e più in generale l’impegno di ICC nel rappresentare la voce delle imprese attraverso un’interlocuzione stabile con i decisori pubblici".

L'appuntamento di oggi inaugura un percorso dei Global Trade Talks. Il dialogo pubblico-privato avviato a Roma proseguirà in altre città italiane nel corso del 2026, con incontri tematici pensati per portare il confronto sul commercio globale direttamente sul territorio, tra imprese, istituzioni e professionisti.
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