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BCE conferma approccio basato su dati: "intensificati" rischi crescita e inflazione

Il bollettino della BCE conferma che il Board mantiene un orientamento legato ai dati e non vincolato a un particolare percorso

Finanza
BCE conferma approccio basato su dati: "intensificati" rischi crescita e inflazione
(Teleborsa) - Il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo l’inflazione e gravando sul clima di fiducia. Le implicazioni della guerra per l’inflazione a medio termine e per l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia, nonché alla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto. E' quanto emerge dal Bollettino economico mensile della BCE pubblicato questa mattina.

Più a lungo continuerà la guerra - si sottolinea - e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia.

Il Consiglio direttivo afferma di essere in "una posizione favorevole per affrontare l’attuale incertezza" e per questo, nell'ultima riunione del 30 aprile 2026, ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. "Le nuove informazioni - si legge nel bollettino - sono sostanzialmente in linea con la valutazione precedente circa le prospettive di inflazione, ma i rischi al rialzo per l’inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati".

"L’area dell’euro - si afferma - è entrata in questo periodo di forti rincari dell’energia con un’inflazione intorno all’obiettivo del 2% e un’economia che ha mostrato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri. Le aspettative di inflazione a più lungo termine rimangono saldamente ancorate, benché quelle sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa".

Più in generale, il Consiglio direttivo ha sottolineato l'urgenza di rafforzare l'economia dell'area euro preservando la solidità delle finanze pubbliche ed indicando come essenziali le riforme volte a migliorare il potenziale di crescita, l'accelerazione della transizione energetica, il completamento dell'Unione del risparmio e degli investimenti e l'adozione del regolamento sull'euro digitale.

La BCE conferma un "approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione", "senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi", e si dice "pronta ad adeguare tutti gli strumenti nell'ambito del proprio mandato". "In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della
trasmissione della politica monetaria".
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