(Teleborsa) - Il dollaro si avvia a chiudere la settimana in territorio positivo dopo la pubblicazione di dati sul
mercato del lavoro statunitense superiori alle attese, rafforzando le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della
Federal Reserve.
Il report occupazionale di maggio ha evidenziato la
creazione di 172.000 nuovi posti di lavoro, oltre le previsioni degli analisti, mentre il
tasso di disoccupazione è rimasto stabile.
La solidità del mercato del lavoro alimenta la convinzione che l'economia statunitense continui a mostrare una resilienza superiore rispetto ad altre economie avanzate, nonostante le tensioni geopolitiche e i persistenti rischi inflazionistici legati ai prezzi dell’energia.
Gli addetti ai lavori scontano ora pienamente un
aumento dei tassi di interesse di 25 punti base, entro la fine del 2026, segnando un netto cambio di scenario rispetto ai mesi precedenti, quando prevalevano le aspettative di tagli del costo de denaro.
Sul fronte geopolitico, l'incertezza resta elevata. I colloqui per una
tregua tra Stati Uniti e Iran procedono lentamente e i progressi verso un accordo appaiono limitati. La situazione continua a sostenere la cautela degli investitori e contribuisce a mantenere elevata l'attenzione sui mercati energetici.
Dopo la diffusione dei dati occupazionali, quasi tutte le principali valute del G10 hanno perso terreno nei confronti del dollaro. Lo yen giapponese è rimasto vicino alla soglia di 160 per dollaro, alimentando nuove speculazioni su possibili interventi delle autorità giapponesi per sostenere la valuta.