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USA, dopo i dazi al 50% sul Canada in arrivo nuove tariffe per decine di Paesi

L'indiscrezione del FT. Intanto Carney apre al dialogo.

Economia
USA, dopo i dazi al 50% sul Canada in arrivo nuove tariffe per decine di Paesi
(Teleborsa) - Dopo quelli imposti al Canada, questa settimana l'amministrazione Trump potrebbe annunciare nuovi dazi su decine di altri Paesi. È quanto sostiene il Financial Times che spiega come il presidente Usa sia pronto ad andare avanti con la sua politica commerciale nonostante gli avvertimenti dei suoi consiglieri sul rischio di replicare lo shock economico della sua prima guerra commerciale, proprio in vista delle elezioni di midterm. Funzionari Usa avrebbero infatti già predisposto diverse opzioni per consentire a Trump di introdurre nuove tariffe, dato che i dazi globali del 10% già imposti scadranno entro la fine della settimana.

Il presidente Donald Trump ha già firmato nella giornata di ieri tre proclamazioni che impongono dazi aggiuntivi del 50% su alcune categorie di beni canadesi — dal vino ai bastoni da hockey fino al cemento — in risposta a quello che la Casa Bianca definisce "trattamento discriminatorio" del Canada verso i prodotti statunitensi. I dazi si applicheranno indipendentemente dall'origine USMCA dei beni, con esenzioni per energia, potassio, prodotti già coperti dalla Sezione 232 e altri beni come pesce e minerali critici. Entreranno in vigore 30 giorni dopo la firma.

Il comunicato accusa il Canada di imporre dazi e quote sulle automobili USA non applicati ad altri paesi (importazioni di veicoli USA -22%, 5,6 miliardi di dollari, tra aprile 2025 e marzo 2026), di aver bloccato in quasi tutte le province la vendita di alcolici statunitensi (-81%, 582 milioni di dollari) e di applicare quote tariffarie sul formaggio USA più restrittive di quelle riservate all'UE. La Casa Bianca ha sottolineato che, nell'ultimo anno e mezzo, solo Cina e Canada hanno scelto la ritorsione anziché negoziare, e ricorda di non aver accettato di rinnovare l'USMCA nella forma attuale, giudicandolo insufficientemente vantaggioso per gli Stati Uniti.

La mossa rischia di riaccendere una nuova disputa commerciale globale, dopo che la Corte Suprema USA aveva annullato a inizio anno i dazi di emergenza imposti da Trump a livello globale. Il Canada resta il secondo partner commerciale degli Stati Uniti, con un interscambio 2025 pari a circa 716 miliardi di dollari.

Il premier canadese Mark Carney ha comunque risposto con toni concilianti in una nota: "Il Canada ha avanzato una serie di proposte dettagliate e complete per risolvere la controversia e modernizzare l'accordo. Siamo pronti a intensificare le discussioni nelle prossime settimane". Carney ha ricordato che il governo canadese ha firmato "oltre 20 nuovi partenariati in ambito economico e di sicurezza", sottolineando che la disputa commerciale "ha comportato un aumento dei costi per le famiglie, in particolare negli Stati Uniti", e ribadendo la disponibilità di Ottawa a "impegnarsi a fondo per risolvere le questioni in sospeso con gli Stati Uniti, a reciproco vantaggio dei nostri cittadini"
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