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Banca Ifis: il vetro di Murano genera 288 milioni di euro e guarda all’export

Economia
Banca Ifis: il vetro di Murano genera 288 milioni di euro e guarda all’export
(Teleborsa) - Banca Ifis rafforza la propria vicinanza all’industria dell’artigianato e del Made in Italy sostenendo la 10° edizione di The Venice Glass Week, il festival internazionale in programma dal 12 al 20 settembre 2026 a Venezia, Mestre e Murano.

"Siamo felici di sostenere la The Venice Glass Week, manifestazione che valorizza una delle maggiori peculiarità del nostro territorio veneziano. Murano rappresenta uno straordinario esempio di come le eccellenze del Made in Italy possano essere al tempo stesso custodi di una tradizione secolare e protagoniste dello sviluppo economico dell’intero Paese. I 288 milioni di euro di valore generati dalla filiera del vetro testimoniano la capacità di questo comparto di creare ricchezza, occupazione e attrattività per il territorio. Oggi il vetro di Murano attira l’interesse internazionale per la sua storia secolare e la sua inimitabile artigianalità. Si tratta di un comparto industriale che, come Banca vicina alle imprese e con radici a Venezia, guardiamo molto da vicino e accompagniamo con percorsi di sviluppo pensati su misura per quelle imprese che rappresentano il meglio del saper fare italiano", dichiara Michele Balice, Capo Area di Banca Ifis nel Nordest.

In occasione della The Venice Glass Week, l’Ufficio Studi di Banca Ifis ha realizzato un osservatorio interamente dedicato al distretto del vetro di Murano, da cui emergono le peculiarità di un’area grande appena un chilometro quadro che rappresenta una delle grandi eccellenze dell’Italia nel mondo. Secondo i numeri raccolti da Banca Ifis, infatti, a Murano sono operative 160 imprese che impiegano oltre 900 addetti e generano un fatturato complessivo vicino a 180 milioni di euro, in crescita del 72% rispetto al 2015. Il valore generato dal distretto cresce addirittura fino a 288 milioni di euro, se si considerano gli effetti economici attivati dalla filiera nei comparti delle materie prime all'energia, dalla logistica alla distribuzione, fino alle attività creative e di comunicazione. Parallelamente, però, queste imprese, spesso a conduzione familiare, evidenziano un aumento del bisogno di finanziamento per la crescita che risulta necessario per soddisfare la domanda di export su mercati in cui tecnologia e internazionalizzazione rappresentano due forti ostacoli allo sviluppo.

Murano, un distretto storico che continua a generare valore
L’analisi di Banca Ifis evidenzia poi come negli ultimi dieci anni il distretto del vetro di Murano abbia rafforzato il proprio peso economico, confermando il ruolo di filiera capace di coniugare tradizione manifatturiera e sviluppo. Tra il 2015 e il 2025 il fatturato complessivo delle imprese muranesi è passato da circa 104 a 180 milioni di euro, registrando una crescita del 72%. Un risultato sostenuto non solo dall'aumento del numero di imprese attive, salite da 114 a 160, ma anche da una maggiore capacità delle aziende di creare valore e generare fatturato. Parallelamente, gli addetti sono aumentati da 819 a 928 unità, a testimonianza di un'espansione che ha coinvolto l'intero tessuto produttivo e che va oltre il tramandare la professione a livello familiare.

L'analisi di Banca Ifis evidenzia poi come il valore generato dal vetro di Murano si estenda a un ecosistema più ampio di imprese e professioni, contribuendo ad attivare circa 108 milioni di euro di fatturato presso altri comparti produttivi e di servizio. Materie prime, energia, logistica, distribuzione, attività creative e comunicazione partecipano infatti alla creazione di valore legata al Vetro di Murano, amplificandone l'impatto economico sul territorio.

In particolare, il 44% del valore intersettoriale è riconducibile agli input produttivi necessari alla lavorazione del vetro, mentre il 13% interessa il comparto dell'energia e delle utilities, a conferma dell'elevata intensità energetica del settore. Un ulteriore 18% si distribuisce tra logistica e distribuzione, attività fondamentali per raggiungere i mercati internazionali, mentre il 7% coinvolge le industrie creative, dal design alla comunicazione, che contribuiscono a rafforzare il posizionamento del Vetro di Murano nei segmenti più alto di gamma.

A questo si aggiungono circa 45 milioni di euro di retribuzioni distribuite ai lavoratori della filiera e una crescente ricaduta per la finanza pubblica attraverso imposte e tasse. Numeri che raccontano come Murano non rappresenti soltanto una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy, ma anche un motore economico in grado di generare occupazione, sostenere filiere collegate e creare valore diffuso lungo tutto il sistema produttivo.

Banca Ifis al fianco della filiera del vetro del Veneto
La filiera del vetro rappresenta una delle eccellenze più riconoscibili del Made in Italy e un comparto in cui Banca Ifis è presente con un'offerta integrata di soluzioni finanziarie dedicate alle imprese. La filiera del vetro, infatti, evidenzia una crescente domanda di sostegno finanziario per lo sviluppo, necessario per competere su mercati sempre più internazionali e competitivi. Le maggiori richieste riguardano il rinnovamento dei mezzi operativi, lo sviluppo di nuova tecnologia e l’apertura del capitale sociale a soggetti in grado di facilitare la crescita dimensionale di aziende oggi ancora a conduzione quasi esclusivamente familiare.

Banca Ifis, come banca specializzata nel sostegno dell’impresa, sostiene oggi 325 imprese della filiera italiana del vetro con una presenza che interessa l'intera catena del valore del settore: dalla produzione e lavorazione del vetro piano e cavo alle lavorazioni artistiche, fino alle attività commerciali e ai servizi collegati. Nel solo Veneto, Banca Ifis supporta 55 aziende (il 15,4% del totale nazionale) del comparto vetro attraverso operazioni di factoring e finanziamenti, leasing e noleggio, accompagnando le imprese nelle diverse esigenze di sviluppo, dall'acquisto di impianti e macchinari all'innovazione tecnologica e organizzativa. Il sostegno di Banca Ifis non si limita alla sola provincia di Venezia, ma guarda anche ai distretti di Padova, Treviso, Verona, Vicenza e Rovigo a testimonianza della vicinanza della Banca a una filiera strategica per il tessuto produttivo regionale.

Banca Ifis e il supporto alle PMI venete con il programma Valore Venezia
L’impegno di Banca Ifis per le imprese del Veneto, Regione in cui la Banca ha la propria sede e le proprie radici, si esplicita anche attraverso Valore Venezia, il programma di finanziamento dedicato alle PMI venete. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire gli investimenti necessari alla crescita delle imprese, supportandone l’evoluzione attraverso strumenti finanziari dedicati e un approccio orientato allo sviluppo di medio-lungo periodo. Valore Venezia mette a disposizione finanziamenti a medio-lungo termine con un importo minimo di 50 mila euro, una durata fino a 8 anni e un periodo di preammortamento fino a 24 mesi, con l'obiettivo di supportare i piani di sviluppo delle imprese del territorio. Le risorse possono essere destinate all'ampliamento degli stabilimenti produttivi, all'acquisto di nuovi impianti e macchinari, alla ristrutturazione delle sedi di lavoro, allo sviluppo di marchi e brevetti e alla digitalizzazione dei canali commerciali, compresa la realizzazione di piattaforme dedicate ai mercati esteri. L'obiettivo è aiutare le imprese ad aumentare la capacità produttiva, ampliare il portafoglio clienti ed efficientare i processi aziendali.
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