Milano 16:51
50.834 +0,70%
Nasdaq 16:51
30.979 +0,55%
Dow Jones 16:51
51.084 -0,18%
Londra 16:51
10.502 +0,38%
Francoforte 16:51
25.285 +0,21%

Usa, Scope Ratings conferma rating a lungo termine a "AA-" con outlook stabile

L'agenzia stima che l'inflazione complessiva scenderà al 2,3% nel 2027

Finanza, Rating
Usa, Scope Ratings conferma rating a lungo termine a "AA-" con outlook stabile
(Teleborsa) - Scope Ratings ha confermato venerdì scorso i rating a lungo termine degli Stati Uniti d'America per l'emittente e per il debito senior non garantito a "AA-", sia in valuta locale che estera, con outlook stabile. I rating a breve termine per l'emittente sono stati confermati a S-1+, sia in valuta locale che estera.

Tra i fattori che sostengono i rating di lungo termine, Scope identifica: "i) un'economia ricca, altamente competitiva e diversificata, che rimane la più grande al mondo in termini nominali e la seconda in termini di parità di potere d'acquisto; ii) il ruolo unico dei titoli del Tesoro USA come safe asset globale e del dollaro come principale valuta di riserva mondiale, fattori che garantiscono un'eccezionale flessibilità di finanziamento, sostengono una domanda costante di debito federale e mitigano i rischi di sostenibilità del debito derivanti da un indebitamento pubblico superiore a quello dei paesi con rating comparabile (peer); e iii) una solida efficacia istituzionale, l'influenza globale e l'indipendenza operativa della Federal Reserve, nonché la presenza dei mercati dei capitali più profondi e liquidi al mondo, elementi che nel loro insieme favoriscono la stabilità macroeconomica e la resilienza finanziaria".

Di contro, tra i fattori limitanti per i rating degli USA Scope vede: i) deficit fiscali persistentemente elevati, spesa per interessi in aumento e un onere del debito delle amministrazioni pubbliche strutturalmente crescente; ii) sfide di governance derivanti da un'accentuata polarizzazione politica, dall'incertezza delle politiche e dalla ricorrente politicizzazione del tetto al debito federale; e iii) rischi per la stabilità finanziaria a medio termine associati a tassi di interesse elevati, alla crescente intermediazione finanziaria non bancaria e a un graduale allentamento della regolamentazione del settore finanziario.

Crescita "solida e costante", intorno al 2,4% nel 2026 e nel 2027

Scope ribadisce che i rating AA-/Stabile degli Stati Uniti sono "sostenuti da un'economia ricca, competitiva ed estremamente diversificata, che rimane la più grande al mondo in termini nominali e la seconda a livello globale in termini di parità di potere d'acquisto". Inoltre l'attività economica "beneficia di un'elevata produttività, di un contesto imprenditoriale flessibile, di una leadership tecnologica globale, di mercati dei capitali profondi e di un alto grado di diversificazione economica". Le dimensioni e la resilienza dell'economia pertanto "garantiscono un'eccezionale capacità di assorbimento degli shock". L'agenzia di rating prevede una crescita "solida e costante", intorno al 2,4% nel 2026 e nel 2027, prima di una "convergenza verso il potenziale di crescita a medio termine, stimato intorno al 2%".

Condizioni del mercato del lavoro rimangono solide

Scope evidenzia che il profilo di credito "beneficia inoltre di un mercato del lavoro flessibile, i cui meccanismi di aggiustamento sono più solidi rispetto a quelli della maggior parte delle economie avanzate, favorendo l'occupazione e la mobilità della forza lavoro". E "nonostante una certa attenuazione rispetto alle tensioni del periodo post-pandemico, le condizioni del mercato del lavoro rimangono solide, con un tasso di disoccupazione basso rispetto agli standard storici (4,1% nell'agosto 2026)". Caratteristiche che, unitamente a tendenze demografiche relativamente favorevoli, sostengono il potenziale di crescita a lungo termine.

Aspettative di inflazione rimangono sostanzialmente ancorate

L'agenzia di rating sottolinea anche il tema dell'inflazione. "L'inflazione PCE rimane al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve, come accade ormai da circa cinque anni, sebbene sia diminuita in modo significativo rispetto al picco del 2022. Il processo di disinflazione è stato graduale; i recenti aumenti dei dazi e gli shock energetici globali hanno contribuito a esercitare nuove pressioni al rialzo sui prezzi". Tuttavia, le "aspettative di inflazione rimangono sostanzialmente ancorate" e Scope prevede che l'inflazione complessiva scenda da una media del 3,3% nel 2026 al 2,3% nel 2027.

(Foto: by Rabih Shasha on Unsplash)
Condividi
```