Nvidia su nuovi massimi storici e ponta ai 6.000 miliardi di capitalizzazione
(Teleborsa) - Le azioni Nvidia ha toccato nuovamente un massimo storico dopo che l'azienda ha fornito previsioni di fatturato solide e ha annunciato il più grande piano di riacquisto di azioni proprie della storia, sfruttando una valutazione vicina ai minimi pluriennali. Il colosso guidato dal ceo Jensen Huang è a un passo dal diventare la prima azienda a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 6.000 miliardi di dollari, mentre gli investitori tornano a puntare sul produttore di chip per l'intelligenza artificiale.
Quest'anno le azioni sono salite del 28%, un rally che ha aggiunto 1.200 miliardi di dollari alla capitalizzazione di mercato di Nvidia, portandola a un soffio dai 5.800 miliardi. L'azienda è inoltre, di gran lunga, il principale motore del rialzo del 14% registrato dall'indice S&P 500 nel 2026.
L'andamento è particolarmente sorprendente se si considera che, al 30 marzo, il titolo segnava un calo dell'11% da inizio anno, mentre gli investitori mettevano in dubbio le centinaia di miliardi di dollari spesi per le infrastrutture dedicate all'IA. Da allora, il sentiment sul panorama dell'IA si è ribaltato e gli investitori ora si concentrano sulle questioni riguardanti le potenziali minacce che tale tecnologia pone all'umanità. Nel frattempo, nota Bloomberg, i rischi legati all'inflazione e la probabilità di rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve hanno reso le grandi aziende tecnologiche a mega-capitalizzazione, come Nvidia, un investimento relativamente sicuro agli occhi degli investitori.
Buyback da 150 miliardi di dollari
Ad aumentare l'attrattività di Nvidia c'è anche l'autorizzare un ulteriore riacquisto di azioni proprie per 150 miliardi di dollari nell'ambito del programma esistente.
I mercati tendono ad apprezzare i buyback poiché rappresentano una forma di remunerazione per gli azionisti e riducono il numero di azioni in circolazione, favorendo così un incremento dell'utile per azione. Il piano di riacquisto di Nvidia è un caso raro tra le Big Tech, che preferiscono impiegare la liquidità principalmente per investimenti nell'intelligenza artificiale.
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