(Teleborsa) -
Wall Street scambia debole in un clima che resta appesantito dai timori di un'escalation del conflitto in Medio Oriente, che stanno spingendo il petrolio, con il
Brent oltre i 104 dollari, alimentando i rischi che il conseguente aumento dei costi energetici possa accelerare l'inflazione e costringere la Federal Reserve ad alzare i tassi di interesse.
Aspettative rafforzate peraltro dai
verbali dell'ultima riunione della banca centrale americana, diffusi ieri sera e dai quali si apprende che i funzionari prevedono di
ritoccare nuovamente il costo del denaro prima della fine dell'anno per contrastare un'inflazione che si mantiene al di sopra dell'obiettivo da oltre cinque anni. Tuttavia, il resoconto della riunione
non ha fornito indicazioni precise su quando i responsabili della politica monetaria intendessero aumentare i tassi di riferimento, limitandosi a segnalare che la persistenza di prezzi elevati e la stabilità del mercato del lavoro avrebbero probabilmente portato a un secondo rialzo nel corso dell'anno. Le prossime decisioni della Fed sui tassi sono in programma per il 28 ottobre e il 9 dicembre.
A tutto ciò si
aggiungono le parole del
funzionario della Federal Reserve, Christopher Waller, che ha affermato: "Se i dati economici continueranno a essere in linea con le aspettative, prevedo ulteriori rialzi dei tassi per favorire un più rapido ritorno dell'inflazione al nostro obiettivo del 2%", sebbene ci sia una "certa flessibilità" riguardo alle tempistiche di questi rialzi. "Non è necessario che vengano attuati in riunioni consecutive, ma dovrebbero essere in vigore entro un periodo di tempo accettabile".
Il listino USA continua la seduta poco sotto la parità, con il
Dow Jones che lima lo 0,28%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità l'
S&P-500, che retrocede a 7.775 punti.
Sotto la parità il
Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,54%; con analoga direzione, leggermente negativo l'
S&P 100 (-0,3%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti
energia (+2,09%),
beni di consumo per l'ufficio (+0,63%) e
telecomunicazioni (+0,59%). Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti
sanitario (-0,88%),
informatica (-0,64%) e
beni industriali (-0,62%).