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Manovra, Meloni convoca vertice di maggioranza

Economia, Politica
Manovra, Meloni convoca vertice di maggioranza
(Teleborsa) - E' previsto per oggi un vertice di maggioranza sulla Manovra, convocato dalla Premier Giorgia Meloni, al rientro dalla due giorni del Consiglio europeo e dopo l'approvazione del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) in Consiglio die Ministri. Saranno ovviamente presenti i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi ed il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

La Manovra ha un valore complessivo di 23,5 miliardi di euro, mentre le coperture ammonterebbero a circa 10 miliardi, circa la metà (5 miliardi) approntate da banche ed assicurazioni, circa 700 milioni sono attesi dai giochi ed 1,2 miliardi saranno tratti dai tagli sulle spese dei Ministeri. Il resto dovrebbe essere finanziato in deficit, grazie all'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per le spese su Energia e Difesa.

Per quanto concerne le misure finanziate, la fetta più importante, pari a circa 5 miliardi di euro, è destinata alle misure a favore delle famiglie e per la spesa sociale, 4,6 miliardi saranno spesi per difesa e sicurezza e 2,4 miliardi per la sanità. Fra le misure destinate a cadere ci sarebbe un ulteriore taglio dell'Irpef, attraverso l'allargamento della platea che accede alla seconda fascia.

Il vertice di maggioranza è motivato anche da divergenze in ambito maggioranza, specie riguardo alle coperture, Fra i temi più dibattuti il contributo di 5 miliardi chiesto alle banche, che la Lega caldeggia, parlando di "un intervento di assoluto buonsenso", mentre frena Forza Italia, che si dice disposta a discutere dell'ipotesi di "dare un contributo", ma a fronte di un "confronto" sereno con il settore finanziario e senza "un'aggressione violenta".

Resta in sospeso la trattativa con Bruxelles sul tema inflazione. Dopo l'approvazione del Decreto Bollette da parte di Bruxelles, che anche il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini dichiara di aver "apprezzato", riconoscendolo come un risultato degli sforzi profusi dalla Premier Meloni che "porta sollievo alle imprese italiane", l’Italia si sta ora battendo in Europa per includere fra i fattori impattanti sui conti pubblici anche il costo della vita, strettamente collegato con quello del caro energia.

E in vista dell'avvio del cantiere Manovra, Confindustria avverte: "Vediamo di fare cose che servano al Paese", misure che seguano "una visione di politica industriale a lungo termine", non di stampo pre-elettorale, perché "ad accontentare tutti non ci si riesce".
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