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Revolut, S&P assegna rating BBB+ e prevede che emetta debito nel 2027

Banche, Finanza, Rating
Revolut, S&P assegna rating BBB+ e prevede che emetta debito nel 2027
(Teleborsa) - S&P Global Ratings prevede che Revolut Group Holding inizierà a emettere debito senior non garantito nel 2027 e ha assegnato oggi a Revolut Ltd (la principale società operativa del gruppo britannico) il rating di credito a lungo termine "BBB+", ovvero il gradino più basso della fascia investment-grade.

La necessità di emettere debito viene collegata al fatto che il bilancio di Revolut supera la soglia di 40 miliardi di sterline fissata dalla Banca d'Inghilterra per l'applicazione di una strategia di risoluzione basata sul meccanismo di bail-in. L'outlook "positivo" riflette le aspettative che, nei prossimi due-tre anni, il gruppo costituisca verosimilmente un cuscinetto di ulteriore capacità di assorbimento delle perdite (ALAC) al fine di soddisfare il requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL).

L'agenzia di rating sostiene che la solida posizione patrimoniale e la redditività di Revolut, la base di attività liquide a basso rischio, l'ampia gamma di prodotti e la presenza geografica estesa, il marchio forte e la piattaforma tecnologica scalabile sostengono il suo profilo creditizio. Nonostante il successo della banca nello sviluppare un'attività transfrontaliera redditizia, si riscontrano rischi e complessità operative legati alla sua rapida crescita, alla concorrenza di operatori già ben radicati sul mercato e alla sfida di consolidare relazioni primarie con la clientela.

Scendendo nei dettagli, i ricavi operativi del gruppo sono aumentati del 42,4% nel 2025, raggiungendo i 3,67 miliardi di sterline, di cui il 73% costituito da commissioni e proventi accessori. I ricavi da abbonamenti hanno registrato la crescita più rapida nell'ultimo anno (+67%), arrivando a rappresentare il 21% del totale delle commissioni; al contempo, è migliorata la diversificazione del mix di ricavi commissionali, con nessuna singola fonte che genera più del 30% del totale. Nonostante la crescita significativa del portafoglio prestiti nel 2025 (+119,6% su base annua), l'attività di credito della banca rimane contenuta: gli interessi attivi derivanti dai prestiti alla clientela hanno generato solo il 16% del totale degli interessi attivi percepiti lo scorso anno (la parte restante deriva da investimenti di tesoreria e saldi presso istituzioni finanziarie). S&P prevede una crescita significativa delle commissioni (25%-30% annuo) e ritiene che le economie di scala dovrebbero favorire la solida redditività e la generazione interna di capitale di Revolut, con un ROE vicino al 30% nei prossimi due anni.

Analizzando i punti critici, S&P afferma che il modello di business di Revolut comporta rischi operativi, normativi e di conformità (compliance) rilevanti. Nel 2025, la BCE ha imposto restrizioni al lancio di nuovi prodotti, richiedendo una valutazione più rigorosa dei rischi che tali prodotti potrebbero comportare per il capitale, la raccolta e la liquidità del gruppo. Inoltre, una recente violazione dei dati in Europa, che ha interessato circa 680 clienti di Revolut. Sebbene tali episodi non abbiano rallentato in modo significativo la crescita di Revolut né abbiano danneggiato la sua posizione di mercato in Europa, evidenziano una maggiore esposizione del gruppo ai rischi normativi.
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