(Teleborsa) -
Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato a Rtl 102.5 di aver dato mandato ai propri avvocati di chiudere tutte le cause contro i fratelli
Luca e
Clemente. "Sì, molti rimpianti, specialmente con i miei fratelli. Quello che vorrei tornare a vivere è una situazione di serenità", ha detto. "Ciò che conta non sono le penali o i contratti, ma l'umanità e l'amore che esistono tra fratelli.
Basta con le guerre fratricide." Un passo indietro? "L'ho fatto, perché le guerre fratricide non portano a niente".
L'Opa su Il FattoSul fronte dell'editoria,
Lmdv Media, società del family office Lmdv Capital,
ha autorizzato una
due diligence confermatoria su
Seif, editrice del
Fatto Quotidiano, in vista di un'
Opa volontaria totalitaria finalizzata al delisting a 0,286 euro per azione, per circa 7,15 milioni complessivi, con premio del 30% sul prezzo ufficiale del 23 ottobre. L'offerta è subordinata al raggiungimento dell'82,9% del capitale votante, soglia necessaria a superare il limite statutario del 17%.
I
soci fondatori (Padellaro, Monteverdi, Aliberti, Gomez, Travaglio, Lillo e d'Aprile), che hanno la maggioranza,
hanno risposto di non voler vendere né aderire: senza di loro la condizione appare "di fatto irraggiungibile". Lmdv "prende atto con rispetto", ma conferma che la due diligence prosegue e i termini restano invariati. Il progetto prevede la conferma di Marco Travaglio alla direzione e la piena autonomia della redazione. "Il Fatto ha scritto molto di noi, anche in modo critico. È esattamente il
giornalismo che vogliamo proteggere", dichiara Del Vecchio, disponibile a incontrare fondatori e cdr.
L'attivismo nell'editoriaL'operazione si inserisce in una campagna più ampia: dopo l'offerta per Repubblica, Lmdv ha rilevato il 30% de
Il Giornale e l'80% di
Editoriale Nazionale (Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino, Qn), presentati come primi tasselli di un polo editoriale italiano. Il rapporto con il Fatto è teso: dopo l'inchiesta del 14 settembre sulle finanze dell'imprenditore, il 23 ottobre Del Vecchio ha definito i giornalisti "ratti del giornalismo".